Schermata 2014-11-06 alle 15.53.35La versione mk3 segue la filosofia della serie 828 aumentandone la flessibilità e il controllo. A parte le modifiche nel pannello frontale, ora più pulito, con due uscite cuffie, un display a due linee e una serie di LED dedicati a un maggior numero di informazioni, mk3 propone la connessione Firewire e USB 2, con porte digitali dedicati a S/PDIF I/O e doppia porta ottica I/O. Il segno dell’evoluzione è evidente nella scomparsa della porta ADAT Sync In e dalla presenza delle due uscite audio Main, in formato XLR bilanciato.

Apertura 828 MK 3Meno evidente, ma molto utile, il limiter hardware sui due ingressi audio frontali dotati di preamplificazione indipendente. Come per le precedenti 828, gli otto canali analogici in ingresso e uscita sono realizzati su connessioni TRS, con campionamento fino a 192 kHz e 24 bit. Essendo un’interfaccia audio/MIDI, troviamo la presenza di MIDI In/Out e dell’ingresso per pedale di footswitch. Da sempre le interfacce MOTU utilizzano un DSP interno per la gestione standalone del convertitore e del mixer interno, arricchito nella versione 3 da numerosi algoritmi dedicati al processamento del segnale che lo trasformano in un vero e proprio mixer completo di effetti, utile soprattutto dal vivo ma anche in studio.

Pannello frontale

Nella parte più a sinistra del pannello frontale ci sono i due ingressi combo, con controllo di guadagno da 0 a +53 dB a passi di un dB realizzato con un encoder, per segnali microfonici o Hi-Z, la cui commutazione è automatica. L’encoder funziona anche come switch per richiamare alternativamente il monitoraggio del segnale d’ingresso e il valore di guadagno in dB, ma anche per attivare il Pad a -20 dB e l’alimentazione Phantom (sia in modalità standalone sia collegata al computer), nel qual caso ogni modifica di pannello sarà riportata anche in software.

Proseguendo, le due uscite cuffie, di cui una è la replica dell’uscite Main, dispongono dei relativi encoder per il livello di uscita. A sinistra del display sono stati posizionati gli encoder Channel, Parameter, Page e Value per la gestione del software, che funzionano anche come switch. Il display, retroilluminato verde da 2×16 caratteri, è suddiviso in quattro parti, una per ogni encoder. L’ultima parte del pannello frontale è occupata dalle colonne di LED che monitorano tutti i segnali in ingresso o in uscita. Gli ultimi minuscoli LED rettangolari indicano la frequenza di campionamento e la presenza di segnali sui bus ADAT e sulle porte MIDI. Le alette rack sono rimovibili, nel caso non si voglia montare 828 all’interno di un rack.

Pannello posteriore

Il retro di 828mk3 Hybrid (Fig. 1) è identico a quello di 828mk3, fatta eccezione per la porta USB e le porte Firewire di tipo B, a 9 pin. Vi sono le due prese BNC per il Word Clock, i due connettori RCA per i segnali digitali S/PDIF, la coppia di prese MIDI, una doppia coppia di porte ADAT, l’ingresso per il pedale che controlla punch in/out, otto ingressi e uscite jack TRS bilanciati, ingresso e uscita per il timecode SMPTE, due mandate, e due uscite main analogiche bilanciate con connettore XLR Cannon.

Fig. 1 – Connessioni posteriori
Fig. 1 – Connessioni posteriori

Le due mandate sono collegate agli ingressi 1 e 2, replicati sul pannello frontale con connettori Combo. Le due coppie di porte ottiche possono essere gestite come 16 canali I/O in standard ADAT (16 bit, 44,1/48 kHz), come otto canali I/O S/MUX a 96 kHz oppure semplicemente come due I/O stereo TOSLink, con sample rate fino a 96 kHz. Il formato di ogni porta può essere gestito indipendentemente. Le connessioni jack sono molto vicine tra loro e questo può rendere difficoltoso l’inserimento dei jack più grandi.

Hardware

82mk3 Hybrid utilizza uno Xilinx Spartan 3E XCS500E e il DSP TMS320 serie C6700 di Texas Instrument, un TMS320. Gli ingressi analogici da 1/4” accettano segnali a -10 dBV o +4 dBu, bilanciati o sbilanciati con riconoscimento automatico, con lo 0 dBFS fissato a +16,9 dBu (Fig. 2). La conversione A/D è affidata a un Cirrus Logic CS5368.

Fig. 2 – L’interno di 828mk3 Hybrid
Fig. 2 – L’interno di 828mk3 Hybrid

Il controllo digitale dei livelli analogici è compito di un Cirrus Logic CS3308 con gain da -96 dB a +22 dB, a passi di 0,25 dB, impostabile da software o dal pannello frontale. Gli ingressi microfonici usano preamplificatori Burr-Brown PGA2500I con gain fino a +53 dB, a passi di 1 dB, e convertitore A/D Cirrus Logic CS5364, con 0 dBFS è posto a –5,2 dBu per segnali microfonici e 0 dBFS a -5,3 dBu per i segnali Hi-Z. La sezione D/A è gestita da tre AKM: il primo è un AK4396VF dedicato alle uscite main bilanciate, con 0 dBFS a +19,5 dBu; il secondo è un AK4358VQ per le otto uscite jack TRS con 0 dBFS a +18,5 dBu; il terzo è un AK4382A, dedicato all’uscita cuffie, con lo 0 dBFS a +14,0 dBu. Le differenze rispetto a 828mkII sono quindi profonde: circuito di alimentazione switching completamente rinnovato, DSP più potente, convertitori migliori e controllo digitale dei segnali analogici.

CueMix FX

Il CD contiene i manuali in formato pdf, i driver, il pannello di controllo per impostare i classici parametri, il software per gestire il codice SMPTE e infine CueMix FX per controllare ogni funzione di 828mk3 (Fig. 3). Rispetto al vecchio CueMix DSP vi sono numerosi miglioramenti. La sezione effetti è applicabile sia agli ingressi che ai submix o alle uscite. Nella parte a sinistra ci sono le channel strip.

Fig. 3 – La nuova interfaccia di CueMix FX
Fig. 3 – La nuova interfaccia di CueMix FX

A seconda della modalità (Inputs, Mixes, Outputs) sono mostrati i classici controlli presenti su tutte le console di questo tipo e su cui non ci soffermiamo. Interessante osservare la chiarezza della grafica che mostra ogni parametro in modo chiaro e facilmente modificabile. Nella scheda Inputs sono regolati i segnali che entrano nell’interfaccia, principalmente guadagno ed effetti. Nella scheda Mixes è possibile creare otto submix indipendenti, gestendo liberamente livello e posizione stereofonica di ciascun segnale in ingresso. È possibile anche applicare gli effetti all’intero submix. Ognuno di essi è assegnato a una delle 30 uscite fisiche, configurate come stereo o digitale multicanale, ed editabile nell’ultima scheda, Outputs.

Fig. 4 – La scheda Channel dove impostare i parametri generali di un canale
Fig. 4 – La scheda Channel dove impostare i parametri generali di un canale

Una piccola finestra nelle channel strip di input e di output raccoglie i controlli per editare equalizzatori e compressori, in alternativa alla visualizzazione estesa nella parte destra della finestra di CueMix FX. Nella scheda Channel (Fig. 4) possiamo controllare Talkback e Listenback, mandata al riverbero e modalità stereo. Per i primi due ingressi è possibile attivare l’alimentazione Phantom, l’attenuazione Pad e due funzioni speciali: V-Limiter è un sistema di protezione hardware per ridurre il rischio di distorsioni digitali, efficace per segnali che superano lo zero anche di 12 dB. SoftClip è un’ulteriore opzione da utilizzare in aggiunta o in alternativa a V-Limiter. Nella scheda EQ (Fig. 5) abbiamo a disposizione cinque equalizzatori parametrici di cui due configurabili anche come shelving, un passa basso e un passa alto con cinque pendenze, da 6 a 36 dB per ottava.

Fig. 5 – La scheda EQ  per l’equalizzazione
Fig. 5 – La scheda EQ
per l’equalizzazione

Gli equalizzatori parametrici possiedono quattro modalità operative, distinguibili per un diverso profilo Gain/Q, ispirate a unità hardware. La scheda Dynamics (Fig. 6) contiene due strumenti, un compressore e un leveler modellato sull’unità hardware Teletronix LA-2A. Le ultime due schede, Meters e Reverb (Fig. 7) sono globali e mostrano tutti i livelli dei segnali in ingresso, dei submix e delle uscite e i parametri di configurazione del riverbero. CueMix può essere controllato da diverse superfici di controllo in formato Mackie Control, Mackie HUI e Mackie Baby HUI. La configurazione completa può essere salvata come preset all’interno della memoria di 828mk3 e richiamata in qualsiasi momento. In aggiunta alle normali funzioni di routing ed editing, sono presenti alcuni comodi strumenti: analizzatore di spettro FFT, oscilloscopio, goniometro, un secondo diagramma specifico per il controllo della fase e un accordatore (Fig. 8).

Fig. 6 – La scheda Dynamics per i processori di dinamica
Fig. 6 – La scheda Dynamics per i processori di dinamica

In prova

Abbiamo collegato 828mk3 al posto della 828mkII presente in studio. Il layout esterno è praticamente identico, quindi abbiamo saputo muoverci fin da subito con rapidità tra i menu. Nonostante la riduzione dei controlli per navigare nei menu, ora è più semplice configurare il routing, grazie a una migliore organizzazione delle funzioni. Tuttavia rimane sempre più comodo operare tramite computer, attraverso CueMix FX, che oggi è più completo e intuitivo. Con quest’ultima versione non siamo più di fronte a una semplice console per impostare il routing dei segnali, ma a un banco virtuale completo di equalizzatori, processori di dinamica e riverbero. Questo rende 828mk3 ancora più interessante per utilizzi standalone, come mixer compatto.

Fig. 7 – La scheda Reverb dove definire e modificare la tipologia di riverbero
Fig. 7 – La scheda Reverb dove definire e modificare la tipologia di riverbero

CueMix FX permette di gestire con estrema flessibilità il routing. Gli otto submix consentono di far fronte a tutte le esigenze di connettività: abbiamo per esempio gestito con estrema flessibilità il mix da mandare all’uscita cuffie o a un secondo monitoraggio indipendente. Un submix può anche essere utilizzato per mandare all’outboard un qualsiasi segnale, anche già equalizzato, superando quindi il limite delle mandate presenti solo per gli ingressi 1 e 2, tutto in modo rapido e preciso. Comoda la duplice funzione dei potenziometri di bilanciamento che possono essere impostati in modalità Balance o Width. Quest’ultima è utile per regolare l’apertura stereo di un segnale o farlo collassare in mono. I preamplificatori microfonici sono un passo avanti rispetto a quelli montati in 828mkII. Il segnale è ora più trasparente e definito, anche grazie alla sezione A/D migliorata. Solo sulle voci sono sembrati un po’ meno morbidi e caldi, ma nettamente più definiti e silenziosi. Anche la sezione D/A è stata migliorata e ce ne accorgiamo ascoltando alcuni pezzi di riferimento impeccabili per dinamica e pulizia.

Fig. 8 – I tool di analisi disponibili in CueMix FX
Fig. 8 – I tool di analisi disponibili in CueMix FX

Gli effetti integrati funzionano bene, ma non competono per fedeltà e qualità con i migliori plug-in in commercio né alle unità hardware alle quali si ispirano, ma sono comodi e inoltre non pesano sulla CPU, dal momento che utilizzano il DSP interno. In particolar modo gli equalizzatori sono flessibili e di buona qualità, capaci di interventi efficaci senza mai sporcare. Anche la sezione Dynamics è degna di nota, completa e di buon livello. Utile la sezione V-Limiter e SoftClip che evitano, di fatto, la distorsione digitale, ma sconsigliamo di abusarne. La fase tra ingressi e uscite, in qualsiasi complessità di routing, è sempre perfetta. Abbiamo provato a sovraccaricare CueMix FX attivando su ogni canale riverbero, compressore e due o tre equalizzatori.

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Il connettore Firewire 1394b, a differenza del connettore 1394a, possiede 9 pin, anziché 4/6, e una geometria diversa. È stato introdotto nel 2002 ed è chiamato comunemente Firewire 800, riferendosi alla sua velocità in Mb/s, superiore a quella del suo predecessore 1394a. Lo standard 1394b è retro compatibile con il vecchio 1394a a 6 pin.

Il DSP non ha mostrato segni di cedimento. Per mettere in ginocchio il DSP abbiamo dovuto applicare più di tre eq su ciascuno dei 28 canali in ingresso, una situazione non molto realistica. È stato migliorato il metering dei segnali: è comodo poter controllare in standalone sia il valore numerico che il VU meter virtuale sul display, semplicemente cliccando sull’encoder trim. Intelligente anche la barra di LED, ora sdoppiata, che consente di regolare con maggiore precisione il livello.

Conclusioni

Il balzo in avanti di MOTU 828mk3 Hybrid è notevole e proietta questa interfaccia nel segmento medio alto, adatto a studi di registrazione di buon livello e project studio. Degni di nota sono il nuovo CueMix FX, per completezza e immediatezza, la connettività completa per i numerosi I/O e per la doppia interfaccia USB2/Firewire800.

È interessante la sezione DSP e sono utili gli effetti a disposizione, soprattutto sul palco, senza escluderli a priori all’interno di un mix in studio. Un’interfaccia dove tutto il necessario è disponibile, razionalizzato e di buona qualità.

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Backline

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Prezzo: € 719,00 IVA

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