Apertura_HD_Native_01Il pacchetto HD Native include la scheda PCIe, la chiave iLok, Pro Tools 9, un cavo Mini DigiLink e un adattatore da Mini DigiLink a DigiLink classico. È necessario usare un convertitore Avid, a scelta tra HD Omni, HD I/O, HD MADI e le vecchie serie 192 e 96. Pro Tools 9, in questo pacchetto, permette di utilizzare 64 canali di I/O, 192 voci a 44,1 kHz (96 a 88,2 e 96 kHz), 160 tracce Aux, 64 Master Fader, 128 VCA Master, 512 tracce MIDI, 128 tracce Instrument, e 64 tracce video. Le funzioni includono surround fino a 7.1, compensazione del delay (non attiva sui Monitor Out di HD Omni), monitor audio a bassa latenza, dieci insert hardware per traccia, dieci send per traccia, 256 bus interni e fino a dieci plug-in per traccia RTAS, supporto di AudioSuite. La scheda include due porte DigiLink Mini e una porta seriale a otto pin mini DIN. Grazie all’adattatore fornito di serie, il collegamento con 192 o 96 non è un problema e viene riconosciuto senza ulteriori richieste dal sistema. La scheda va installata nel primo slot disponibile in ordine crescente e il numero di convertitori collegabili dipende dal modello: fino a quattro per HD I/O, 192 e 96, oppure una sola HD Omni o HD MADI.

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PRO

Tempi di latenza

Consumo CPU

Pro Tools HD 9 incluso

CONTRO

Plug-in solo RTAS
e AudioSuite

Il driver CoreAudio gestisce una frequenza massima di campionamento di 96 kHz e 64 canali I/O, ma non può essere usato per il preview di Finder e per i suoni di sistema. La dimensione del buffer va da 64 a 2.048 campioni. Il driver permette di usare la scheda e i convertitori Avid anche per altre applicazioni audio, comprese DAW.

Il driver ASIO per Windows fornisce 64 canali di I/O fino a 96 kHz e consente il collegamento a una sola applicazione, con dimensioni del buffer da 128 a 2.048 campioni.

Il monitor a bassa latenza

La scheda PCIe include un DSP per il routing dei segnali all’interno del convertitore, così da poter creare un mixer hardware a bassa latenza per il monitoraggio in tempo reale dei canali audio dell’interfaccia. Lo scopo, come su tutte le interfacce audio che hanno un mixer interno, è registrare la traccia audio e contemporaneamente trasmetterla a un’uscita audio con una latenza impercettibile. Per questa funzione, è necessario assegnare la traccia che si sta registrando (Record Enable) a Low Latency Monitor: i plug-in e i send al momento applicati alla traccia in registrazione saranno messi in bypass automaticamente. La pagina Output di I/O Setup consente di selezionare qualsiasi uscita in Low Latency. In caso di bounce, saranno incluse solo le tracce audio ed esclusa qualsiasi traccia Aux Input e Instrument.

Analisi

Usando un sistema Pro Tools HD classico, abbiamo valutato i tempi di ingresso e uscita di una traccia in registrazione, a diverse frequenze di campionamento e buffer. È questo, in estrema sintesi, il dato più interessante per valutare le capacità di HD Native. Lo abbiamo provato su un 2×3,2 GHz Quad-Core Intel Xeon con 16 GB di RAM. La tabella mostra chiaramente che nel caso di HD Native i tempi sono strettamente correlati con la dimensione del buffer che, invece, è indipendente nei sistemi TDM. La logica c’è: usando la CPU del computer per i plug-in e tutte le funzioni del software, è corretto che l’utente possa scegliere la dimensione del buffer per alleggerire il peso della CPU e, da quanto detto, si capisce come mai in Low Latency Monitoring siano disabilitati i plug-in. Il carico sulla CPU e i tempi misurati indicano valore di eccellenza rispetto ad altri sistemi su scheda PCI, confermano che questa è la soluzione migliore per chi vuole un sistema basato solo su computer.

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La tabella riporta anche i valori misurati con un sistema HD TDM e 192: non sfugga all’occhio attento che malgrado gli anni di questa tecnologia, un sistema TDM surclassa qualsiasi altro sistema quando si parla di ritardo tra ingresso e uscita con routing interno. Da questo punto di vista, è evidente che il sistema TDM non solo non sia morto, ma è ancora superiore per qualità di routing e tempi a qualsiasi scheda PCI. Nella tabella trovate anche la percentuale d’uso della CPU in un sistema HD Native con scheda HD Omni. Per prova, abbiamo usato la scheda PCIe in collegamento ad Apogee Symphony e abbiamo trovato gli stessi tempi della 192, come prevedibile. Il routing di ingressi verso uscite differenti non modifica i tempi. L’utilizzo del driver per l’uso con altre applicazioni si è rivelato abbastanza stabile: è ora possibile usare i convertitori Avid, usando la scheda PCIe, anche per altre DAW che utilizzano CoreAudio su Mac e ASIO su PC. Ovviamente, applicazioni di terzi non possono impiegare i plug-in RTAS, esclusivi per Pro Tools.

Conclusioni

Avid introduce un sistema HD basato su scheda PCIe e appoggiato completamente alla CPU del computer. Chiunque voglia lavorare con la qualità dei nuovi convertitori di Avid, troverà questa soluzione molto interessante anche per il costo, sebbene non sia possibile usare plug-in TDM o nativi (AU o VST) che rappresenterebbero una rivoluzione. Poco male: ci sono più plug-in RTAS che TDM, quest’ultimo sempre più abbandonato anche per motivi di potenza DSP disponibile. I tempi di routing I/O candidano il sistema HD Native a qualsiasi studio di livello medio alto ma, soprattutto, il bundle è interessante per chi si occupa di mix e post produzione, perché permette upgrade di potenza in base al computer utilizzato. Come sempre, la scelta di un sistema chiuso ha i suoi vantaggi ma deve essere valutato secondo le reali esigenze di lavoro. Una possibilità in più di entrare nel mondo HD senza investire su schede TDM.

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Avid

Palazzo T2 – Milanofiori

20089 Rozzano (MI)

Tel. 02 5778971

www.avid.com

Prezzo: € 2.634,00 + IVA