aperturaMOR 2 comprende instrument di basso, batteria e chitarra elettrica per un totale di 57 GB di campioni a 24 bit e 44,1 kHz, tutti rinnovati rispetto al predecessore. Fanno eccezione sette degli otto modelli di basso, che arrivano direttamente dalle librerie Hardcore Bass e Hardcore Bass XP di Quantum Leap, rimasterizzate e adattate al motore audio Play. L’installazione avviene con otto DVD e comprende il motore audio Play 2 a 32 bit e 64 bit.

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PRO

Chitarre e batterie

Nuovo basso Stingray

Attitudine al rock e al metal

Tecniche esecutive

CONTRO

Display per le articolazioni piccolo

Assenza di mapping editor

Libreria di basso
migliorabile

Play!

Per MOR 2, l’interfaccia del motore audio Play mostra molti dei controlli già visti e descritti negli altri test delle librerie EWQL (Fig. 1): il filtro LPF, l’ADT, il Delay, il riverbero, l’inviluppo AHDSR e i controlli di Stereo Double. Questi ultimi richiamano due riprese differenti dello stesso strumento e consentono di missarle tra loro o utilizzarle selettivamente preservando, però, l’immagine stereo.

Fig. 1 – L’interfaccia di Play
Fig. 1 – L’interfaccia di Play

Gli instrument di batteria attivano un nuovo mixer a tre fader che consente di controllare il segnale in close micking (compreso overhead) e missarlo con quello di room o, alternativamente, comp room. Altri script lavorano sotto il cofano di Play per la gestione della performance: Auto Legato, Detection Legato, Round Robin Articulation, Repetition Detection.

Modelli e suono: chitarre

Siamo nel campo che più ha contraddistinto MOR: chitarre elettriche suonate da musicisti come Shane Gibson (KoRn), Greg Suran (Goo Goo Dolls, Avril Lavigne, Glee), Ashif Hakik (Sick) e Doug Rappaport (Edgar Winter). Partiamo dagli strumenti: Danelectro Baritone, Carvin (sette corde), Gibson Les Paul (sette corde), Schecter Hellraiser (sette corde), Fender Jaguar e Telecaster Thinline. Gli instrument sono raggruppati in Heavy Guitar e Rock Pop Guitar e dotati di due set di articolazioni per Lead e Rhythm. Fender Jaguar (Rock Pop) è l’unica eccezione, poiché dispone di set Lead e Strummer o Rhythm.

Fig. 2 – Il browser di navigazione della libreria
Fig. 2 – Il browser di navigazione della libreria

Per ciascun instrument è possibile caricare set di articolazioni gestiti via key switch, instrument formati da due articolazioni (Mod) o singole articolazioni (Elements), scegliendo tra una gamma completa e caratteristica di tecniche esecutive per Lead e parti ritmiche (Fig. 2). Alcuni modelli offrono articolazioni con pattern Tempo Sync Performance (tremolo, ecc). I segnali per i campionamenti left e right sono ripresi utilizzando diversi amp (Fender, Carvin, Mesa Boogie, Marshall, ecc) e, in alcuni casi, il segnale left è registrato in diretta e può essere trattato con i processori di terze parti. Gli instrument dedicati ai suoni Heavy (Baritone, Carvin ponte, Les Paul e Schecter) sono caratterizzati dall’aggressività del timbro e da una distorsione cattiva, ma mai sgradevole.

Quando poi si entra in territorio metal, arrivano in aiuto i modelli a sette corde e, in particolare, la Danelectro con la sua estensione che parte dalla nota B1. Carvin offre instrument doppiati in stereo, in cui per ogni nota sono utilizzati contemporaneamente due campioni per left e right. Schecter Hellraiser apporta il suo contributo in fatto di power chord e distorsioni imponenti, mentre la Les Paul a sette corde ci scaraventa nel pieno del rock anni ’60. Incredibili le articolazioni di bend up e down, coronate da tutta la cremosità che arriva dall’ampli. Spostandoci in territorio rock pop troviamo Carvin (neck), Fender Jaguar e Telecaster Thinline. Gli ultimi due modelli sono quelli che offrono i suoni più puliti, con la Fender Jaguar capace di timbri più aggressivi e sporchi all’aumentare della dinamica, ma cremosi e caldi quando il suono deve essere leggero e morbido (eccellenti le articolazioni 8va Falls!). Difficile elencare tutte le articolazioni disponibili, e ancora più difficile è citarne solo alcune: l’esplorazione offre grandi soddisfazioni, partendo dagli stoppati per finire a slide up, slide down e round robin up/down picked sustain.

Batterie

Siamo in pieno territorio groove, e i tre modelli di batteria utilizzati per i campionamenti di MOR 2 sono DW, Gretsch e Ludwig, ciascuno in variazioni con differenti rullanti: oltre a quelli di serie, troviamo modelli GMS, Noble & Cooley, Sonor, Tempus. I piatti sono Istanbul, Sabian e Zildjian con tanto di campioni di choke. La libreria offre sette categorie di batteria, perché ciascun kit è offerto anche in versione Less Load e a ciò si aggiunge una sezione di Grouped Elements di piatti, hi hat, casse, rullanti, tom presi da tutti i kit.

Fig. 3 – Il mixer per il controllo dei segnali di batteria
Fig. 3 – Il mixer per il controllo dei segnali di batteria

Il campionamento dinamico è molto buono e, allo stesso modo, le articolazioni Round Robin consentono di eseguire senza alcun problema parti di cassa con molte ripetizioni. Oltre agli shot singoli, i kit offrono campioni di rullate che possono essere utilizzati in loop. Le riprese sono sempre volte al rock, anche nella sua eccezione più dura, ma si possono adattare anche al pop non elettronico. L’imponenza dei tom e delle casse va di pari passo con la giusta dose di punta percussiva dei timbri, che riescono a imporsi anche quando abbinati a chitarre e bassi in puro stile hard rock e metal (Fig. 3).

Bassi

La libreria dei bassi si suddivide in Hardcore Bass Remaster, Hardcore Vintage Exp Remaster e un New Music Man Stingray a cinque corde (il basso introdotto da MOR 2) ripreso clean e passato per un ampli Ampeg (canale destro) e un SWR (canale sinistro). Gli altri modelli utilizzati sono Lakland Skyline, Music Man Vintage, Hofner Violin (1963), Fender Jazz Fretless (1961), Gibson EB2 (1965), Danelectro Silvertone (1966) e Rickenbacker 4003 (1972). A esclusione di Gibson, Rickenbacker e Music Man Vintage (solo plettro), gli strumenti sono disponibili in versione suonata con dita o plettro. Stingray è disponibile suonato solo con le dita, ed è sicuramente il miglior instrument dal punto di vista della qualità delle riprese e della definizione, ma la suonabilità globale della libreria di bassi rimane ottima. Stingray dimostra un’anima votata alle parti più espressive e morbide, mentre il suo omonimo incluso nella sezione Bass Remaster (Music Man Vintage) sa adattarsi bene anche al rock più duro e aggressivo. Stingray è l’instrument che riesce a rendere le emozioni più forti: i suoni ripresi dalle librerie QL soffrono il confronto con gli altri contenuti della libreria e risultano a tratti fin troppo piccoli. Altro difetto di questi instrument è il release, che non ci sembra affidato a campioni dedicati e finisce spesso per offrire un taglio troppo repentino.

In prova

Anni di lavoro sui campionamenti di chitarra ci hanno insegnato che è assai difficile trovare chitarre campionate credibili e divertenti da suonare. Tanto più quando si parla di rock. Mettiamo le dita sul controller e tutte queste considerazioni sono spazzate via da rock puro! Si parte dalle emozioni, dal suono che arriva alle nostre orecchie e che ci porta esattamente dove abbiamo bisogno di atterrare per essere ispirati: arrivare a programmare un arrangiamento completo è cosa ben diversa, perché richiede conoscenza approfondita delle articolazioni degli instrument di MOR 2 e la capacità di pensare come un chitarrista.

Fig. 4 – Il footer  di Play con l’Articulation Display
Fig. 4 – Il footer
di Play con l’Articulation Display

xSe è vero che il lavoro di composizione e apprendimento è tanto più veloce e divertente quanto più è il suono a guidarci, è anche vero che Play dimostra ancora dei limiti: il piccolo display deputato alla gestione delle articolazioni è quanto di più scomodo si possa immaginare quando si è completamente immersi nella composizione con un nuovo strumento (Fig. 4). La pratica mitiga il problema e rende padroni degli strumenti, in attesa che anche il player base di EastWest aggiunga una schermata ad hoc nell’interfaccia di MOR 2 e, magari, la possibilità di modificare le mappature. Passiamo alle batterie, per cui il nuovo mixer consente di gestire perfettamente anche la quantità di room e il segnale compresso (da provare!).

Fig. 5 – La sezione effetti con Delay, ADT, riverbero, filtro e gestione dello Stereo Double
Fig. 5 – La sezione effetti con Delay, ADT, riverbero, filtro e gestione dello Stereo Double

Chitarre e batterie sono certamente la punta di diamante della libreria, mentre i bassi sono penalizzati dalla presenza di un solo nuovo instrument. Lo script di legato è controllato dalla Mod Wheel e dovrebbe eliminare il transiente dovuto alla pennata su note che si sovrappongono: l’effetto è tutt’altro che realistico e genera una sorta di glide nel pitch. Ben fatto anche per gli effetti integrati in Play, con alcuni nuovi riverberi a convoluzione assenti in MOR (Fig. 5).

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0611EM01 Esempio audio realizzato con gli instrument di MOR 2

0611EM02 Arrangiamento realizzato con il nuovo basso Stingray

Conclusioni

Se volete spingervi sul versante più aggressivo del rock e avete a disposizione  un controller MIDI, MOR 2 è ciò che fa per voi. Imparate a pensare come chitarristi, ammaestrate le articolazioni e sarete in grado di realizzare demo ben fatti e credibili. In attesa di una sezione di bassi migliorata e ampliata con nuovi strumenti, MOR 2 mette a disposizione una libreria capace di ispirarvi e guidarvi verso le emozioni dell’hard rock, del metal e del punk.

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MIDI MUSIC

Corso Enrico De Nicola, 8 – Torino

Tel. 011 3185602

info@midimusic.it

www.midimusic.it

Prezzo: € 319,00 + IVA