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Geist è una drum machine software basata su otto engine, ciascuno contenente 16 pad da otto layer e 24 pattern da 1.024 step. I moduli che compongono l’instrument sono il browser, lo step sequencer (uno per ogni engine), il sampler, lo slicer e i mixer.

Le modalità operative sono Song e Scene. Geist è uno strumento multi timbrico, supporta il multi output (un master out e 15 sub-output) e può funzionare in modalità standalone o come plug-in in formato VST/AU/RTAS per Mac e PC. I formati supportati sono WAV, AIFF, REX e RX2. La compatibilità con GURU riguarda preset, kit, pattern e pattern bank creati con GURU 1.5 o superiori.

Il software è disponibile in formato download o boxed (solo limited edition) e fornito in bundle con una libreria di oltre 2 GB di suoni, pattern e loop.

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Organizzazione

Il centro operativo di Geist è costituito dal display e dalla sezione di controllo, che consente di richiamare gli engine, i pattern, i pad e gestire le impostazioni di Master e le opzioni di riproduzione. Il display contestuale consente l’accesso agli editor per pad e pattern, ai quattro mixer (Layer, Pad, Engine e Master), al campionatore e allo slicer. Ciascun engine è associato a un canale MIDI (1-8), con pattern e pad mappati cromaticamente da C-1 a D#2. Il canale MIDI 9 è dinamicamente associato all’engine correntemente selezionato, mentre il canale 10 controlla i pad di tutti gli otto engine. La funzionalità Learn consente di mappare qualsiasi controller MIDI, rendendo il funzionamento di Geist slegato da controller hardware proprietari. L’esportazione può avvenire in formato MIDI e audio (Stereo Mixdown, Single Output, All Assigned Output). Inoltre, i pattern creati nello step sequencer possono essere importati all’interno della DAW sotto forma di regioni MIDI. Qualora si utilizzi la drum machine come plug-in, i parametri software possono essere automatizzati all’interno della DAW.

Pattern

I pattern sono creati manualmente dal Pattern editor, oppure utilizzando i preset o attraverso lo slicing di un loop audio/REX. La programmazione può avvenire step by step con i tool di Geist o registrando in realtime gli eventi MIDI via controller e mouse.

Fig. 1 – L’editor dei pattern con l’automazione dei parametri
Fig. 1 – L’editor dei pattern con l’automazione dei parametri

La risoluzione ritmica arriva a 1/64, comprese le unità terzinate. Il pattern editor vede ogni pad associato a una riga (traccia) e dotato di controllo di livello, mute, solo, percentuale di compressione e lane di automazione (Fig. 1). Per ciascun pad è possibile creare automazioni per 22 parametri di default agendo dal pattern editor: la funzione Multi Graph visualizza contemporaneamente tutte le lane di automazione associate a un pad (Fig. 2).

Fig. 2 – La visualizzazione Multi Graph
Fig. 2 – La visualizzazione Multi Graph

A questi si aggiungono i parametri associati agli effetti caricati. Alle curve di automazione è possibile applicare una percentuale di randomizzazione. I parametri disponibili per l’automatizzazione includono il repeat dello step (fino a otto ripetizioni), shift della quantizzazione dello step (+/-100 unità), Reverse, Coarse/Fine Pitch, offset sullo start del campione (%). Infine, Force Layer consente di forzare la riproduzione di un determinato layer del pad. La quantizzazione dei pattern può avvenire con i parametri tradizionali o sfruttando template ritmici, che possono essere presi dalla library di Geist o importati da file MIDI e da template di GURU. Allo stesso modo, i template possono essere estratti dai pattern creati.

Editing dei pad

I 16 pad degli engine costituiscono l’unità sonora di Geist. La modifica dei sample caricati sui layer dei pad avviene dal Pad/Layer editor, organizzato in nove tab associate ai singoli layer e al controllo globale del pad (Fig. 3). Le tab dei layer ospitano controlli di livello, pan, send, pitch (Fine, Coarse, modulazione via velocity), reverse, phase shift, tempo di Pre-delay, filtri, inviluppi grafici ADSR (amp e modulazione), time stretching, Choke Mode, Play Mode e path di output.

Fig. 3 – L’editor dei layer
Fig. 3 – L’editor dei layer

L’inviluppo di modulazione può essere indirizzato ai parametri di Pitch, Cutoff, Drive e Resonance. Le modifiche effettuate su un layer possono essere applicate contemporaneamente a tutti i layer del pad, oppure solo ai layer selezionati nel pad o a quelli selezionati in tutti i pad. La tab dedicata ai controlli globali del pad consente di impostare livello, pan e modalità di riproduzione dei layer tra Velocity Split, Round Robin e Random. I punti di split sono impostati dall’editor grafico integrato nella tab.

Slicer

Lo slicer di Geist si attiva dal browser: al caricamento di un loop audio o REX, l’editor grafico si apre automaticamente e visualizza il file caricato e i marker degli slice. Gli algoritmi di beatslicing dividono il segnale per transienti (con controllo di sensibilità) o secondo un numero di slice impostato. I marker possono essere modificati, creati e cancellati manualmente. I file trattati con beatslicing possono essere utilizzati per estrarre slice da assegnare ai pad (Extract Audio), estrarre pattern (Extract Pattern) o creare un preset completo (pattern e kit di pad, con la funzione Audio+Pattern). L’assegnazione degli slice può avvenire anche sfruttando più layer dei pad, per mappare fino a un massimo di 128 slice, oppure con un sistema di etichette che suddivide gli slice del loop in categorie (Kick, Snare, Hi Hat, Percussion).

Fig. 4 – Lo slicer
Fig. 4 – Lo slicer

In questo modo, le etichette sono utilizzate per riprodurre loop composti da più di 16 slice anche senza utilizzare i layer dei pad: gli algoritmi di Geist sostituiscono gli slice mancanti con quelli mappati e appartenenti alla stessa categoria. Le categorie assegnate agli slice possono essere modificate dall’utente (Fig. 4).

Effetti, Mixer e routing

I quattro mixer di Geist sono deputati al controllo di livelli, routing ed effetti per ciascuna unità operativa (layer, pad, engine e master). Gli slot di effetti sono sei per ogni layer. Il Global Mixer consente di gestire i quattro Aux bus, cui sono inviati i send dei layer, dei pad e degli engine, e che possono essere impostati come pre e post fader. Gli oltre 30 effetti integrati sono stati riprogettati rispetto a GURU, e includono processori per distorsione, dinamica, equalizzazione e riverbero.

È inoltre disponibile un’ampia gamma di filtri, tra cui LPF, HPF, BPF, Notch e Peak a diversi poli, Comb Filter e altri moduli a livello dei mixer.

Tra gli altri processori di effetti troviamo delay, flanger, chorus, phaser, audio freezer e frequency shifter. Il routing audio degli output può essere impostato per layer, pad, aux bus ed engine: selezionando Master, il segnale seguirà il percorso di mix tradizionale, mentre con i sub-output saranno bypassate le impostazioni master e gli slot di effetti.

Scene e Song

Geist dispone di due modalità operative, che sfruttano pattern e scene per la creazione di arrangiamenti. La modalità Scene consente di mappare 64 scene sul controller MIDI e triggerarle in realtime. Una scena è uno snapshot che contiene la configurazione dei pattern attivi in un dato momento negli otto engine e può essere richiamata via MIDI sul canale 11 (note da C0 a B3). Inoltre, sul canale MIDI 16 sono mappati i pattern e i pad dell’engine attivo, e le scene da 53 a 64. Le opzioni di triggering sono Immediate, Next Beat e Next Bar.

Fig. 5 – Il sequencer di Geist
Fig. 5 – Il sequencer di Geist

La creazione delle scene avviene utilizzando il pulsante Snapshot Scene abbinato a ciascuna scena dell’editor. La modalità Song funziona come un tradizionale sequencer, in cui gli otto engine corrispondono a otto tracce e i pattern (o scene) sono disposti sulla timeline sotto forma di blocchi indipendenti gli uni dagli altri (Fig. 5).

Retro recording

Geist utilizza un buffer interno per la memorizzazione temporanea dei messaggi MIDI in ingresso. Il pulsante Retro consente di recuperare il contenuto del buffer e aggiornare o sovrascrivere la song creata.

Sampler

Il campionatore integrato in Geist consente la registrazione di audio proveniente dalla DAW o il resampling. Per DAW che non supportano il routing audio verso gli instrument è necessario utilizzare il plug-in Spitter, incluso nel pacchetto. Il resampling è possibile sia per il segnale Master sia per i sub output.

La registrazione può essere attivata manualmente, al superamento di un livello di threshold, sincronizzata con il playback dell’host o triggerata dall’arrivo del primo messaggio di MIDI Note. Le modalità di campionamento consentono di impostare la durata della registrazione (in beat/bar o secondi) e scegliere se creare automaticamente diversi take o campionare in one shot. I campioni o loop creati possono essere esportati, trattati con lo slicer o assegnati automaticamente ai pad.

In prova

L’organizzazione e la grafica seguono la filosofia di GURU, con i controlli disposti in maniera intuitiva. L’editor e gli altri controlli sono sempre riferiti all’engine e al pad correntemente selezionato e i quattro mixer separati facilitano la gestione di livelli ed effetti (Fig. 6).

Ci rendiamo conto che, per sfruttare a pieno le potenzialità di Geist, è necessaria una conoscenza approfondita di tutte le funzionalità: le modalità di choke sono ampliate rispetto a GURU e permettono di creare anche due Engine Choke Group (layer dello stesso engine) e Global Choke Group. La modalità Not Cut è utile per il playback completo di sample più lunghi, come le parti vocali, anche se triggerati da pad contenenti layer percussivi.

Fig. 6 – Il Layer Mixer con gli slot di effetti
Fig. 6 – Il Layer Mixer con gli slot di effetti

La possibilità di automatizzare la funzione Force Layer consente di mantenere il pieno controllo anche quando i layer di un pad sono associati a sample di diverse categorie. Il quadro è completato dalla possibilità di impostare la modalità di riproduzione dei layer: Round Robin è utile per eliminare la staticità dai groove anche dai kit acustici. I velocity split ci hanno spinto in territorio creativo per creare ibridi mescolando suoni differenti.

Con due layer sovrapposti abbiamo dunque utilizzato il primo per l’attacco e il secondo per la rimanente porzione del suono. Purtroppo, Geist non gestisce direttamente questo tipo di editing: il risultato, però, può essere ottenuto modificando l’attacco dell’inviluppo del secondo suono e tagliando il punto di stop del primo.

Lo step sequencer è migliorato dalla possibilità di utilizzare unità ritmiche terzinate. Il livello di swing può essere impostato sui singoli engine, mentre la pagina Setup dell’Engine Mixer visualizza contemporaneamente le impostazioni di tutti gli engine.

Gli algoritmi di analisi dello slicer funzionano in maniera precisa: le categorie di slice e la funzione di esportazione dei sample sui layer dei pad consentono di gestire agilmente loop piuttosto lunghi. Questo processo non è sempre indolore: importando file audio di oltre 16 slice ci è capitato più volte di dover correggere manualmente il pattern per ottenere il loop di partenza. Con i loop della libreria integrata e con i file REX, invece, lo slicer lavora sempre in maniera affidabile. Abbiamo anche riscontrato alcuni problemi lavorando sul browser: ci è capitato di non riuscire a caricare un kit direttamente dal browser, senza trascinarlo manualmente sui pad.

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Il sampler è certamente uno dei punti di forza del software: importare parti vocali e suoni dai nostri strumenti preferiti, per trattarli poi con gli strumenti di Geist, apre le porte a nuovi stimoli creativi. Inoltre, di fatto, questo tipo di integrazione consente di campionare e utilizzare per i pattern parti create con instrument software di terze parti! Altro punto di forza sono le modalità di trigger del sampler: la soglia di start e stop per la registrazione consente di campionare perfettamente singoli shot, mentre la creazione automatica dei take libera l’utente dall’obbligo di avere sotto mano il mouse.

La qualità audio dei filtri e degli effetti è buona e gli algoritmi, il sampler e il motore audio lavorano in maniera eccellente. Lo stesso vale per i suoni della libreria di factory, che pure potrebbe essere ampliata nelle sezioni di sample di effetti e non percussivi.

L’indirizzo sonoro della library e volto a elettronica, hip hop, house, dubstep e offre una buona varietà di percussioni vintage a partire da TR 808 e 809. I suoni risultano sempre adatti ai generi e di buona qualità, mai privi di corpo sulle medie e con bassi potenti e compatti.

Conclusioni

Geist è un prodotto nuovo, che nasce da un progetto riuscito (GURU) e ne amplia le possibilità migliorando la qualità audio e introducendo la modalità Song: lo slicer, la possibilità di esportare mix in formato audio e di organizzare i pattern sulla timeline consentono ora di creare un arrangiamento completo all’interno dell’instrument. Geist dimostra di essere il frutto di una lunga esperienza nello sviluppo di drum machine software, e integra funzionalità in grado di soddisfare anche gli utenti più esperti.

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La scelta di introdurre la modalità song e le nuove funzioni di esportazione rendono Geist una valida scelta anche per il lavoro in studio, dove è possibile sfruttare la DAW o il sampler per integrare suoni e instrument di terze parti. Infine, la scelta di non legare l’utilizzo di un controller MIDI proprietario fa di Geist una drum machine adatta a chiunque lavori nel mondo della produzione ritmica.