Apertura_Nuendo5_box_1000px_RGB_noreflexL’interfaccia grafica di Nuendo (Fig. 1) ha dei colori più sobri e quindi teoricamente più rilassanti rispetto alle versioni precedenti, dove il grigio la fa da padrone, ma ritengo che la soluzione di default utilizzata in Nuendo sia più affaticante soprattutto per quanto riguarda il contrasto minimo dei pulsanti e delle scritte grigio chiaro sui vari sfondi. Le tracce audio sono di colore grigio, e per me che utilizzo il software da molto tempo, è stato difficile abituarsi al fatto che non fossero in mute. Nelle preferenze è possibile migliorare la visibilità di tutti gli aspetti grafici del software fino a renderlo addirittura psichedelico. A parte questa discutibile e risolvibile novità, l’interfaccia è praticamente identica a quella di Cubase, di conseguenza, se non trovate più l’Inspector, vi basterà cliccare sull’icona che abilita la visualizzazione di diverse opzioni del software: Inspector, Infoline, Linea di stato e Linea della vista d’insieme.

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PRO

Routing Funzionale

VariAudio

Clip Package e MediaBay

Gestione Marker

Sistema di esportazione batch

CONTRO

Colori interfaccia grafica

Assente editing multitraccia di Cubase 6

Funzioni Marker avanzate

In Nuendo 5 è possibile inserire più di una traccia Marker, è possibile quindi nel caso di un documentario o un di film creare una traccia Marker per i dialoghi, gli effetti, la musica, le scene video e qualsiasi altra cosa possa essere utile. Le tracce Marker potranno essere gestite da una apposita finestra dalla quale sarà possibile selezionare la propria scelta. Questa novità permette di organizzare tutti i file presenti nel progetto ma non è tutto qui: in progetti televisivi o cinematografici le cose da tenere sott’occhio sono davvero molte, avere più tracce marker facilita in parte la situazione, ma dopo ore e ore di montaggio, e soprattutto dopo aver inserito centinaia di file tra dialoghi effetti, musica e quant’altro, è comunque difficile tenere traccia di tutto. Proprio per rendere possibile la ricerca di un determinato effetto o dialogo, i Marker possono essere corredati di attributi utili a definire in modo inequivocabile un determinato punto del nostro progetto.

Fig. 1 - L’interfaccia grafica con dei colori più sobri e teoricamente più rilassanti rispetto alle versioni precedenti
Fig. 1 – L’interfaccia grafica con dei colori più sobri e teoricamente più rilassanti rispetto alle versioni precedenti

È possibile quindi, ad esempio, creare un Marker relativo a un dialogo e inserire come attributo il nome dell’attore, il personaggio, parte del dialogo e anche l’eventuale registrazione, ad esempio se è o non è definitiva (Fig. 2). Riguardo a quest’ultima possibilità, quando si lavora a un montaggio audio di un telefilm è facile iniziare il lavoro su una puntata che è stata doppiata solo in parte, occorre quindi inserire i Marker relativi ai punti che si dovranno sostituire con la registrazione definitiva, per essere in grado in qualsiasi momento, anche dopo giorni, di trovarli velocemente.

Fig. 2 - Proprio per rendere possibile la ricerca di un determinato effetto o dialogo, i Marker possono essere corredati di attributi utili a definire in modo inequivocabile un determinato punto  del progetto
Fig. 2 – Proprio per rendere possibile la ricerca di un determinato effetto o dialogo, i Marker possono essere corredati di attributi utili a definire in modo inequivocabile un determinato punto
del progetto

La possibilità da parte dell’utente di inserire molti attributi facilmente, permette a chiunque prenda in mano il progetto di operare efficacemente e velocemente (molto spesso, infatti, su progetti lunghi come una fiction di 24 puntate, si lavora in più persone). I marker possono essere importati dallo standard EDL CMX3600 (Edit Decision List) utilizzato da Final Cut e Adobe Premiere, e possono inoltre essere importati o esportati come MIDI File, Tracce Archivio o formato foglio di calcolo CSV (Comma Separated Value). Quest’ultimo formato aprirà una finestra dalla quale potremo assegnare i campi che intendiamo importare.

Gestire la propria creatività

Durante la sonorizzazione di un video è molto facile che un particolare effetto sia creato dalla sovrapposizione di più suoni. Pensiamo a un crescendo che anticipa un momento di tensione, l’esempio più sfruttato è quello della colonna sonora di Lost, copiato poi da un vastissimo numero di altre serie televisive. Per ottenere un effetto del genere si ha bisogno di un cluster di violini, di tromboni che fanno un glissato, un effetto reverse, un pad, e alcuni di questi suoni dovranno essere gestiti da un’automazione di volume logaritmico in modo da esasperare il crescendo nella fase finale. Nuendo 5 offre la possibilità di poter salvare tutte le tracce usate per creare il nostro effetto, in modo da poterle richiamare in qualsiasi istante e in qualsiasi altro progetto. Questo tipo di file ha il nome di Clip Package (estensione .clippachage) e può essere esportato nella cartella del progetto o in qualsiasi altra cartella.

Fig. 3 - I Clip Package  sono gestiti direttamente dal MediaBay
Fig. 3 – I Clip Package
sono gestiti direttamente dal MediaBay

Un Clip Package può quindi contenere file audio e dati di automazione ma fino al momento della sua importazione non potrete vedere i file in esso contenuti. Una sorta di file compresso che si decomprime solo dopo essere importato, è quindi consigliabile salvarlo con un nome o meglio ancora con una serie di attributi utili a poterlo riconoscere facilmente. A tal proposito i Clip Package sono gestiti direttamente dal MediaBay (Fig. 3) in tal modo potranno essere inclusi nella propria libreria che potrà a sua volta essere copiata su un hard disk esterno in modo da poter essere usata ovunque.

Limitazione a mio avviso di poca importanza, ma che è giusto segnalare: se all’interno di un Clip Package dovessimo includere un campione o un loop incluso nella libreria di suoni Steinberg VST Sound Collection, questi non saranno copiati fisicamente (immagino per una questione di diritti) ma saranno solo linkati. In questo caso (che ritengo poco importante perché dubito che possano esserci campioni o suoni migliori di quelli della libreria di un professionista) è necessario assicurarsi che, nell’ipotesi di lavorare su un altro computer, questo sia dotato della stessa libreria VST Sound Collection usata dal computer di provenienza del Clip Package.

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Nuendo introduce la possibilità di export dei file audio in modalità batch, cioè esportare automaticamente le tracce desiderate. La finestra Esporta Mixdown Audio permette di esportare il mix nel formato che si preferisce, ma abilitando il segno di spunta su Esporta Multicanale è possibile selezionare le tracce del progetto che si intende esportare. Questa funzione non si limita all’esportazione delle sole tracce del progetto ma anche ai Marker di Ciclo grazie ai quali è possibile esportare le tracce audio incluse in tali Marker. Tramite il pulsante Schema Assegnazione Nomi, è possibile inoltre decidere come rinominare automaticamente le tracce esportate.

Figura Box

Gruppi e Stem in un click

Con Nuendo 4, e ovviamente con le versioni precedenti, su un progetto con una sessantina di tracce dover decidere in un secondo tempo di creare dei gruppi, magari per fare degli stem da dare allo studio di mastering, o semplicemente per uscire su più tracce di una console analogica, comportava un notevole spreco di tempo ed energie perché per effettuare l’assegnazione delle varie tracce ai gruppi si doveva operare su un canale alla volta. Un’operazione del genere è di routine, è impensabile non avere la possibilità di assegnare velocemente, ad esempio, 10 canali della batteria a un gruppo. Grazie alla nuova funzione Assegnazione Diretta (Fig. 4) si è ora soddisfatti anche oltre le aspettative.

Fig. 4 - Con Assegnazione Diretta è possibile gestire otto slot
Fig. 4 – Con Assegnazione Diretta è possibile gestire otto slot

Assegnazione Diretta è una nuova funzionalità del Mixer di Nuendo 5 con la quale si possono indirizzare velocemente le tracce a un gruppo oppure a un’uscita della propria scheda audio semplicemente selezionando i canali interessati. Se si volesse cambiare il routing di più canali già assegnati a un gruppo, è possibile farlo in un attimo selezionando i canali che si vogliono assegnare a un nuovo gruppo e tenendo poi premuto [Shift]+[Alt]/[Option] per scegliere un gruppo differente.

Fig. 5 - Cliccando sul piccolo triangolo in basso a destra si apre un menu dal quale è possibile scegliere il gruppo o l’uscita desiderata
Fig. 5 – Cliccando sul piccolo triangolo in basso a destra si apre un menu dal quale è possibile scegliere il gruppo o l’uscita desiderata

Con Assegnazione Diretta possiamo gestire otto slot (il primo è in pratica l’uscita del canale), cliccando su uno slot e più, in particolare sul piccolo triangolo in basso a destra, si apre un menu dal quale è possibile scegliere il gruppo o l’uscita desiderata (Fig. 5). Di default, non è possibile assegnare un canale a più slot tuttavia, abilitando il tasto Modalità Somma, è possibile inviare contemporaneamente il segnale a più slot e quindi a più uscite o gruppi. Quest’ultima opzione apre innumerevoli opportunità di Routing, potreste ad esempio, nel caso di un Mixaggio Out of Box, effettuare tre impostazioni di equalizzazioni e compressioni differenti in un unico passaggio. Sono inoltre state introdotte altre funzionalità degne di nota come la funzione Automatic Upmixing e Downmixing.

Cosa succede se si ha una Main Output di un canale 5.1 e si sceglie una destinazione stereo di un eventuale slot? Nuendo dispone di una funzione di auto gain che regolerà automaticamente i sei segnali e allo stesso modo gestirà la situazione inversa, dove l’uscita principale del canale sarà stereo e la destinazione del segnale sarà invece su uno slot 5.1. Per quanto concerne la Control Room è possibile ascoltare con un semplice click fino a sette sorgenti tra input, gruppi e uscite, in aggiunta ovviamente al Main Output. Quest’ultima possibilità facilita ulteriormente il compito in fase di mixaggio e permette di ascoltare immediatamente le uscite, i gruppi o gli ingressi che si deciderà di inserire nel Mixer Control Room.

Scegliere l’automazione giusta

Un’altra utile caratteristica è quella legata alle automazioni e, più in particolare, al Pannello Automazione con il quale è possibile gestire in quale modo scrivere i dati di automazione. Le opzioni disponibili permettono di operare in diversi modi e già dalla versione precedente di Nuendo questo pannello offriva una miriade di possibilità.

Fig. 6 - Passaggi di automazione è concettualmente simile alla finestra Storia, una serie di colonne con un numero identificativo di passaggio: l’ora, l’intervallo della Timeline e ovviamente la traccia cui fa riferimento l’automazione  eseguita
Fig. 6 – Passaggi di automazione è concettualmente simile alla finestra Storia, una serie di colonne con un numero identificativo di passaggio: l’ora, l’intervallo della Timeline e ovviamente la traccia cui fa riferimento l’automazione eseguita

Gli sviluppatori Steinberg hanno creato un’altra funzione in grado di permettere di provare diverse soluzioni d’automazione per scegliere in un secondo tempo quella più congeniale. Tramite la funzione Passaggi d’Automazione (Fig. 6) potremo visualizzare le automazioni eseguite in determinato punto di una traccia e dopo averle ascoltate, sceglierne una in tutta tranquillità. Passaggi di automazione è concettualmente simile alla finestra Storia, presenta una serie di colonne con un numero identificativo di passaggio, l’ora, l’intervallo della Timeline e ovviamente la traccia cui fa riferimento l’automazione eseguita. Selezionando il passaggio interessato è possibile riascoltarlo e decidere, ad esempio, di cancellare la traccia delle automazioni non soddisfacenti.

Altre interessanti funzionalità

La funzione Converti Tracce offre la possibilità di convertire facilmente le tracce da dual mono in stereo. Mediante questa semplice finestra possiamo convertire in un attimo le tracce in diversi formati, da mono a multicanale e da multicanale a mono (Fig. 7).

Fig. 7 - Con la funzione Converti Tracce è possibile convertire in un attimo le tracce in diversi formati, da mono a multicanale e da multicanale a mono
Fig. 7 – Con la funzione Converti Tracce è possibile convertire in un attimo le tracce in diversi formati, da mono a multicanale e da multicanale a mono

Nuendo offre da sempre la possibilità di importare diversi formati, e in questa nuova versione introduce anche il supporto MXF (Material Exchange Format), creato essenzialmente per l’interscambio dei contenuti dei programmi (video e audio) e dei metadata (informazioni relative ai contenuti). Nel Mixer, gli Indicatori di forma d’onda visualizzano la forma d’onda su ogni Channel Strip, in questo modo è possibile identificare con facilità un suono o un effetto, soprattutto in progetti con moltissime tracce (Fig. 8). Del VariAudio ho parlato ampiamente nella recensione di Cubase 5, di conseguenza non dirò di più, se non che è una sorta di Melodyne in grado di intonare o modificare una voce o uno strumento. VariAudio è integrato in Nuendo, non è un plug-in, può quindi essere utilizzato con una semplicità pari a quella del Key Editor. Ci sono poi una serie di plug-in, alcuni ereditati da Cubase, tra i quali segnaliamo il PitchCorrect (sempre dedicato all’intonazione) e il riverbero a convoluzione REVerence.

Fig. 8 - Nel Mixer, gli Indicatori di forma d’onda visualizzano la forma d’onda su ogni Channel Strip
Fig. 8 – Nel Mixer, gli Indicatori di forma d’onda visualizzano la forma d’onda su ogni Channel Strip

Sul fronte Surround, il Surround Panner V5, è un potente plug-in che consente il posizionamento di un segnale nel panorama surround, è dotato di una funzione di auto calibrazione della potenza e permette di regolare automaticamente il volume del segnale in uscita a prescindere dal panning del segnale. Tra le minori ma utili caratteristiche segnalo la possibilità di poter armare tutte le tracce audio semplicemente assegnando un comando da tastiera, molto utile nelle registrazioni live, e inoltre un ritocco al Crossfades Editor offre nuove funzioni utili a migliorare la già semplice e flessibile gestione dei crossfade. Nuendo 5, così come Cubase 6, è progettato per funzionare con sistemi a 64 bit, offrendo la possibilità di sfruttare la RAM computer oltre il limite dei 4 GB. Esistono molte altre novità che per ovvi motivi di spazio non possono essere descritte, ma che sono facilmente reperibili sul sito di Steinberg.

IN PROVA

Nuendo è un software completo e dotato di una facilità d’uso che da sempre contraddistingue i software Steinberg e, se si aggiunge la flessibilità di poter scegliere qualsiasi hardware, ben si capisce che il sistema non conosce limiti. Se qualche anno fa puntare sui DSP proprietari era una mossa vincente, allo stato attuale i sistemi a 64 bit e le nuove e potentissime CPU permettono risultati fino a poco tempo fa impensabili. Ricordo che oggi Logic e Pro Tools non hanno un motore a 64 bit, di conseguenza, a parità di computer e OS, le differenze di prestazioni con Nuendo sono per il momento abissali. Moltissime software house (Waves, Sonnox, Fabfilter, tanto per citarne alcune) sviluppano plug-in nello standard VST3 e quindi perfettamente integrati all’interno del MediaBay. Lo stesso MediaBay, motore gestionale di qualsiasi tipologia di suono o effetto dei due software Steinberg è uno strumento molto pratico, utile a far risparmiare tempo nella realizzazione di catene di effetti e suoni che si usano in modo ricorrente.

Da diversi anni realizzo colonne sonore per film e televisione, non ho mai avuto problemi a lavorare su Nuendo, tuttavia negli ultimi mesi mi sono reso conto che grazie ai sistemi a 64 bit e un paio di UAD il tempo di realizzazione si è letteralmente dimezzato rispetto a qualche anno fa. Potersi permettere il lusso di aprire qualsiasi plug-in senza dover fare i conti con l’occupazione CPU o la RAM ha cambiato radicalmente e in meglio il mio modo di lavorare. La nuova release di Nuendo ci ha decisamente chiarito le idee e finalmente è chiaro che i due software Steinberg hanno identità diverse: Cubase è indicato per la produzione e Nuendo per la post produzione. Con NEK (Nuendo Expansion Kit) si hanno due prodotti identici ma con la sostanziale differenza legata al routing e alle opzioni di post produzione che, tralasciando le opzioni di editing multitraccia di Cubase 6 (appena uscito), fanno di Nuendo un software indubbiamente più completo.

A questo punto sorge spontanea una domanda: non sarebbe stato più logico fare un Cubase con le opzioni di routing di Nuendo, caratteristiche fondamentali in mixing e un NEK opzionale con le sole opzioni di post produzione, acquistabile a parte? In questo modo chi produce musica, e nella maggior parte dei casi fa o fa fare il mixaggio, avrebbe potuto disporre di un software completo, al contrario, chi lavora nella post produzione avrebbe acquistato in più il NEK con il quale avrebbe aggiunto le caratteristiche uniche di Nuendo dedicate a questo tipo di lavoro. Per avere delle risposte a questo quesito si dovrà forse aspettare la prossima release di Cubase, nella quale prevedo ci sarà come sempre un po’ di Nuendo 5. Per finire, gli utenti di Nuendo 4 dovrebbero fare l’upgrade senza esitazioni: le caratteristiche aggiunte al nuovo software sono davvero notevoli.

CONCLUSIONI

Nuendo 5 è senza dubbio il software di post produzione più potente e completo del mercato. La gestione dei Marker, il routing avanzato, la facilità di editing, la gestione del video, il VariAudio, la gestione della Control Room, il nuovo MediaBay con tutte le opzioni che facilitano l’utilizzo e la creazione delle proprie library, la gestione del surround, la possibilità di registrare con un teorico e illimitato numero di input e output, nonché un numero illimitato di ore di registrazione, le automazioni che offrono possibilità enormi, l’utilizzo in Network con cui è possibile condividere un progetto in rete con più utenti, i molti formati di importazione ed esportazione e molto altro, portano Nuendo un passo davanti a tutti. Per chi si appresta a realizzare un nuovo studio di registrazione, Nuendo è il bundle più interessante per il mercato della post produzione, e il motivo è legato principalmente a due fattori: flessibilità e potenza.

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STEINBERG

www.steinberg.net

info@steinberg.net

Prezzo: € 1.799,00 IVA inclusa

Prezzo opzione NEK: € 299,00 IVA inclusa