Apertura 2 H20-FrontaleLa ragion d’essere di H2O, nell’intenzione del progettista Francesco Ferraro Caruso, è la trasparenza e il dettaglio. Ci sono decine di preamplificatori colorati per API, ma sono pochissimi quelli adatti a raccogliere il dettaglio mantenendo quasi inalterato il timbro. I controlli sono essenziali: gain con rotazione antioraria per arrivare al massimo (il contrario di quanto accade con tutti gli altri pre), VU meter a dieci LED con range da -20 dB a +3 dB, con LED Overload rosso e Memory bianco, che rimane acceso per alcuni secondi quando si va in saturazione, pulsanti per alimentazione Phantom e inversione di fase, e selettore a tre posizioni per definire l’ingresso.

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PRO

Dettaglio e dinamica

Bassi fluidi

Arioso

CONTRO

Manca filtro HPF

Gain in senso antiorario

Hardware

A parte l’estetica ricercata del modulo e i componenti in alluminio custom, H2O usa un circuito in Classe A senza trasformatore. Ogni transistor ha il nome cancellato, quasi a voler spingere all’ascolto più che all’analisi. L’ingresso microfonico posto sul retro ha una impedenza di 2.150 Ω e accetta segnali fino a +22 dBu. L’ingresso anteriore Neutrik Combo accetta un segnale per strumenti Hi-Z con una impedenza di 500 KΩ e livello massimo di +11 dBu, e un segnale Line bilanciato o sbilanciato (TRS, TS o XLR) a 11 KΩ con livello massimo di +27 dBu.

Tutti gli ingressi sono protetti da sovratensioni. Per l’alimentazione Phantom è previsto un circuito di sicurezza, con disaccoppiamento e filtraggio prima di renderla disponibile, dopo circa due secondi dalla sua attivazione. L’alimentazione del modulo usa il voltaggio di API a +/-16 VDC. Il livello massimo di uscita è di +28 dBu con impedenza a 10 Ω. Il preamplificatore fornisce un gain massimo di +69 dB per microfono, di +47 dB per Line e +49 dB per Hi-Z. Il circuito di Pad, impostato a -17 dB, è attivo e agisce sulla rete di guadagno, evitando reti passive con alterazione dell’impedenza d’ingresso e, di conseguenza, modifica del timbro e del rapporto segnale rumore.

Analisi

Non esiste alcuna armonica introdotta, indipendentemente dal livello, e l’unica particolarità è la risposta in fase, allineata a circa 1,6 kHz e con una differenza di circa 60° a 20 Hz e di 10° a 19,8 kHz.

In prova

All’interno di coloratissimi preamp per API, H2O è una ventata di freschezza, aria e pulizia. Ha una grande facilità nel gestire qualsiasi transiente ed è molto dinamico nel trattare i segnali sotto i 200 Hz: su casse, basso, viole e tube il segnale non è mai compresso o schiacciato, e anzi fluisce impeccabile. I medi sono precisi, ma mai algidi, e l’apertura sulle alte cattura immediatamente aria, dettaglio e attenzione. La musica classica, una voce ripresa con un microfono valvolare di cui si vuole trattenere il calore, una chitarra distorta di cui si intende disegnare il timbro con i soli microfoni sono tutti campi in cui eccelle H2O. Non sono mai riuscito a piegarlo e anche nei passaggi più fini non c’è rumore. Eccellente il pad, senza colorazioni introdotte.

Fig. 1 - La scheda interna di H2O, una volta rimossa la protezione in alluminio esterna
Fig. 1 – La scheda interna di H2O, una volta rimossa la protezione in alluminio esterna

È un modo di lavorare nuovo, dove il gain non è più l’elemento per caratterizzare il suono: qui conta la qualità timbrica della sorgente. Rispetto ad altri preamp classificati trasparenti, H2O ha la sua pasta, che direi essere raffinata ed elegante, evidente soprattutto sulle frequenze sopra i 7 kHz e sotto i 100 Hz con una seta morbida e dettagliata, mai povera di energia o con deficit di dinamica. Il suono è vivo, mosso e reale, senza effetti di compressione dinamica o perdita di transienti. Non genera quel suono confuso su cui lavorare di equalizzazione in mix per dargli un contorno. È il preamplificatore cui affidarsi quando si cerca fedeltà nella ripresa senza sorprese, con quel pizzico di apertura sulle alte dovuta al maggior dettaglio. Non ho amato, all’inizio, il potenziometro al contrario, per i rischi di essere al massimo invece che al minimo. Il VU Meter, più ricco di LED del solito, è informativo ma la luminosità è tale che i LED soprastanti a quello acceso sembrano essere illuminati. Il costruttore mi dice che questo problema sarà risolto nella prossima produzione. Manca il filtro HPF, forse per mancanza di spazio. La costruzione è eccellente sotto tutti i punti di vista, e allontana fin da subito l’aurea di artigianato.

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Chitarra: Frank Caruso

0611SH01 Chitarra distorta, Royer R122

0611SH02 Chitarra distorta, Shure 515

0611SH03 Chitarra distorta, ingresso Hi-Z con microfono

Shure 515

0611SH04 Ripresa dell’ambiente a un metro di altezza,

DPA 4006TL

0611SH05 Mix delle tracce precedenti

Conclusioni

H2O è unico per hardware e scelte progettuali. È un preamplificatore fedele, arioso e dettagliato nel mondo dei preamp per API. Abituato come sono a usare preamp dagli infiniti colori, e spesso con limitazioni di headroom e rapporto S/N, l’inserimento di H2O si fa immediatamente notare per il suo carattere timbrico, preciso e dettagliato, ideale per coloro che amano disegnare il suono con la scelta consapevole di ripresa microfonica, timbro e successiva elaborazione. Una volta inserito nel rack, con molta probabilità porterà a lasciare spenti diversi preamplificatori trasparenti in rack dal costo ben maggiore, rivelandosi sempre affidabile e pronto quale che sia la dinamica della sorgente sonora.

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Sonum

Viale L. Ariosto, 492/D

Sesto Fiorentino (FI)

www.sonum.it

info@sonum.it

Prezzo: € 690,00 € IVA compresa