Apertura HV35_HeadLight

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PRO

Prestazioni eccellenti

Suono trasparente

Gestione impeccabile

CONTRO

Livello d’ingresso limitato dall’alimentazione API

I preamplificatori Millennia sono da sempre riconosciuti come la punta di diamante per chi cerca la massima trasparenza senza rinunciare alla musicalità e, soprattutto, al rispetto dei transienti. Nei modelli a rack in produzione, la qualità dell’alimentazione a +/-24 Volt è fondamentale, oltre al progetto vero e proprio, per garantire queste prestazioni. Riproporre il progetto identico su API 500 non è però possibile, sia per ragioni di spazio che di alimentazione, limitata a +/-16 Volt e con una certa variabilità tra i diversi anni di produzione del rack API serie 500. Da qui parte la nuova sfida di Millennia.

Hardware

Il pannello di controllo è fornito di pulsanti, retroilluminati, per attivare il pad a -15 dB, invertire la polarità, attivare l’alimentazione Phantom, azionare la modalità Ribbon, un ulteriore gain di +10 dB, inserire il filtro HPF a 80 Hz e selezionare tra l’ingresso Instrument, in formato jack sul pannello frontale, e quello microfonico. Il controllo di gain è continuo. Due piccoli led informano sulla presenza di segnale a partire da -46 dB fino al led rosso di +22 dB. La modalità Ribbon disabilita l’alimentazione Phantom e permette di usare anche microfoni dinamici. Il circuito di amplificazione è in Classe A e fornisce, di default, + 8,5 dB di guadagno per arrivare a un massimo di +60 dB (+70 dB in modalità Ribbon), con una risposta in frequenza da 3 Hz a 300 kHz (-3 dB), un rumore a +60 dB di -133 dB EIN e una distorsione di fase inferiore a 2°. Lo Slew Rate si attesta a 25 V/µsec, il livello massimo d’ingresso è di +15 dBu e quello di uscita arriva a +28 dBu con impedenza di 24,3 Ω. Tra i componenti si distinguono un LM7805C per l’alimentazione, dieci relè e un That 300 che è parte del circuito di amplificazione. Oltre alle due linee di alimentazione e quella a +48 Volt riprese dal rack, il modulo deriva una linea a + 5 Volt per le logiche di controllo.

In prova

I preamp Millennia sono da sempre dei giganti in fatto di headroom: è quasi impossibile mandarli in distorsione e l’elevata headroom interna consente di ottenere una risposta ai transienti che ne ha decretato il successo nelle riprese orchestrali o quando si cerca un suono il più naturale e vivo possibile. Il limite dei +15 dBu dichiarato in ingresso è intrinseco all’uso dell’alimentazione API e ha quindi richiesto una variazione sul progetto. HV-35 è simile ma non identico agli altri preamp HV, ma trattiene e conserva tutta la trasparenza Millennia in un formato che è sempre più di successo. Ci siamo subito sentiti a casa quando lo abbiamo inserito in catena: chiunque abbia lavorato con questi preamp riconoscerà immediatamente l’impronta sonora e, soprattutto, l’estrema silenziosità che li rende adatti anche a condizioni di ripresa molto silenziose con un gain elevato.

Fig. 1 - Il circuito interno
Fig. 1 – Il circuito interno

La gestione degli switch è esemplare, senza alcun click o rumori parassiti. L’ingresso DI può essere uno dei motivi migliori per inserirlo nel rack, soprattutto quando si è in cerca della fedeltà del segnale senza problemi di compressione, lasciando fluire le basse frequenze che appariranno più presenti e precise negli attacchi. La modalità ribbon è interessante perché permette di schiacciare meno il suono rispetto ad altri preamplificatori. Provato sul classico Shure SM57, HV35 ha dimostrato una doppia anima usando la modalità Ribbon, con colori che sono leggermente diversi ma sempre dettagliati. Nella ripresa degli ambienti, con microfoni Neumann U87, abbiamo ritrovato gli spazi tipici di Millennia, più profondi del solito grazie alle ottime prestazioni sul rumore. Usato invece sul rullante, abbiamo dovuto attivare il pad per conservare tutti i dettagli e stare lontani dal punto di clip, soprattutto quando il microfono ha un segnale di uscita già elevato. Sulla voce, con un microfono valvolare prodotto da Luca Bignardi, il timbro in ripresa è stato magnifico: accanto alle armoniche delle valvole abbiamo trovato tutto il dettaglio dei transienti e della dinamica del Millennia, senza mai far rimpiangere il modello a rack. Lo abbiamo impiegato anche per registrare un Fender Rhodes e un Moog Minimoog e in tutti e due i casi non c’è stata una sbavatura sui transienti o sul corpo del segnale.

Ottima anche la performance della ripresa in DI del basso. La trasparenza è sempre garantita e i risultati non lasciano spazio a dubbi.

Conclusioni

In tempi di dubbi sugli acquisti, inserire un Millennia HV 35 nel rack API equivale a un investimento che durerà per sempre senza perdere valore. Considerando che il mondo API è farcito di moduli colorati e, talvolta, anche fantasiosi nelle prestazioni, è un piacere occupare un paio di slot con i preamp Millennia e garantirsi l’eccellenza nella trasparenza e nelle prestazioni, pur con i limiti imposti dalla linea di alimentazione. HV-35 è già da oggi destinato a diventare un classico per qualsiasi studio che abbia investito in un rack API e voglia offrire anche quel suono naturale e vero che è tipico di Millennia, lasciando ai modelli a rack il compito di servire la ripresa senza compromessi. Si va a colpo sicuro!

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TE.DE.S.

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Prezzo: € 720,00 + IVA