Apertura RND Portico Bundle_packshot_20cmy

 

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PRO

Eccellente emulazione

Riproduzione della fase

Distorsione armonica proporzionale

CONTRO

Necessario il trim in ingresso

Alla base di questa collaborazione c’è la tecnologia Virtual Circuitry Model (VCM), sviluppata da Yamaha per i suoi mixer digitali, grazie al lavoro di Toshifumi Kunimoto, responsabile dei primi sintetizzatori a modelli fisici Yamaha VL1 e VP1.

L’obiettivo di Steinberg è proporre in chiave software due dei moduli più interessanti della serie RND, modellando la risposta in frequenza e le caratteristiche analogiche del compressore Portico 5033 (CM&PS Settembre 2007) e dell’equalizzatore 5043 (CM&PS Giugno 2009), ai cui test vi rimandiamo per i dettagli operativi e l’analisi della fase e della distorsione armonica. Ciò che ha sempre reso unici i modelli Portico, infatti, è l’uso dei trasformatori in ingresso e in uscita, e l’introduzione della seconda e terza armonica, con una distorsione di fase di circa 90° a 20 Hz. In altre parole, i moduli hardware hanno un colore che è tanto più evidente quanto più si entra con un livello del segnale elevato.

Fig. 1 - Portico 5033, con le impostazioni per l’esempio audio
Fig. 1 – Portico 5033, con le impostazioni per l’esempio audio

I plug-in

Forniti in formato VST 3 e VST 2 per Windows, e VST 3 e AU per Mac, sono autorizzati con l’USB-eLicenser. L’interfaccia del 5033 ha tutti i controlli del modello hardware, compreso il bypass, e una finestra grafica che riporta la curva finale e i punti di equalizzazione, quest’ultimi modificabili in tempo reale con il mouse e combinazioni di tasti per controllare gain, Q e frequenza. L’interfaccia del 5043 mostra controlli unici in stereo o in mono, con una o due barre led per il segnale in ingresso, in base alla traccia mono o stereo utilizzata. Il metering per la riduzione del gain è unico.

Analisi, con sorpresa

Per entrambi i plug-in sono rispettati i comportamenti della fase, che risulta sui plug-in di circa 90° a 25 Hz, in fase a 1,2 kHz e si apre sui 20 kHz, con il risultato di una leggera esaltazione dei 50 Hz e 18 kHz di circa +0,5 dB. Da notare che è molto difficile che un plug-in riesca a emulare così accuratamente il comportamento della fase. La distorsione armonica in un primo momento ci ha lasciato perplessi: non c’era.

Fig. 2 - Portico 5043
Fig. 2 – Portico 5043

Malgrado il manuale non dica nulla, è invece possibile ottenere la seconda e quarta armonica con un trucco: mettendo un trim, con almeno +22 dB, prima dei plug-in e poi inserendone un altro dopo il plug-in, a -22 dB, i due Portico diventano una fonte inesauribile di seconda e quarta armonica, il cui rapporto dipende esclusivamente dal livello in ingresso. Più il trim è alto, più è evidente la loro presenza. Bug o caratteristica? L’analisi della distorsione armonica rivela un filtro applicato sulle due armoniche e minimi fenomeni di aliasing al di sopra dei 18 kHz, inferiori a quelli che spesso troviamo in plug-in concorrenti. Sotto i +24 dB di segnale in ingresso, la quantità di distorsione armonica è dipendente dalla frequenza, essendo maggiormente presente fino a 400 Hz per poi ridursi drasticamente.

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1111SR01 Traccia stereo originale

1111SR02 5033, Ratio 1:1,5, 4 dB di riduzione del gain, Feedback

1111SR03 Come sopra, ma con trim di +28 in ingresso e -32 in uscita dal plug-in

1111SR04 5043, esempio di equalizzazione con trim

1111SR05 5043 seguito da 5033 in Feed Forward con trim all’inizio e alla fine della catena

1111SR06 Come sopra, ma senza trim

In prova

Fino a quando non siamo andati contro le regole, i due plug-in hanno prodotto suoni trasparenti con una leggera esaltazione sui 50 Hz, dovuta alla fase, che comportava, usando il filtro Low Shelf a -1 dB, una risposta precisa sui bassi. Se non mettete un trim prima dei plug-in, vi perdete per strada la parte più creativa di questi plug-in, con una distorsione armonica controllabile, presente o meno su tutto il range di frequenze e che riempie immediatamente il suono, rendendolo più grosso e preciso. Ci sono però dei limiti usando il trim: mentre l’eq, grazie al trim interno, consente di ridurre il livello d’uscita di -12 dB, il compressore cambia ovviamente comportamento. Entrando con un livello di + 24 dB, a parità di riduzione del gain a livelli normali è necessario portare la soglia intorno allo 0 dB e, se ancora non è sufficiente, si interviene sul rapporto di compressione, abbassandolo.

Fig. 3 - Esempio di catena in Insert per usare i plug-in con e senza distorsione armonica
Fig. 3 – Esempio di catena in Insert per usare i plug-in con e senza distorsione armonica

In fase di lavoro è quindi necessario decidere se si desidera una maggiore quantità di distorsione armonica o un miglior controllo sulla compressione. C’è però una soluzione anche a questo problema: entrambi i plug-in sono dotati di bypass interno che, quando attivato, introduce comunque distorsione armonica e di fase. Ciò significa che possiamo utilizzare uno o più plug-in, in serie e in bypass interno, per aggiungere tutta la distorsione armonica desiderata. Una catena possibile, quindi potrebbe essere quella della Figura 4, dove i trim sono posti prima e dopo l’eq, il compressore lavora a livelli normali e, infine, di nuovo i trim per gestire un terzo plug-in RND in bypass per aggiungere distorsione armonica a piacere. Complesso ma non impossibile. Su Steinberg Cubase e Roland Sonar X1 occorre dotarsi di un plug-in di trim, non incluso nella DAW: consigliamo l’ottimo e gratuito Sonalksis FreeG.

Fig. 4 - I Trim
Fig. 4 – I Trim

Venendo al suono, l’eq, sui medi, è piuttosto neutro ma ancora dettagliato, mentre le basse e le alte frequenze sono più rotonde. Il compressore diventa un bell’effetto dinamico usato in Feed Forward, mentre in Feedbak tende a incollare le tracce. Rispetto alla controparte hardware, i plug-in hanno più coerenza sui transienti e, secondo le nostre orecchie, un suono più compatto e preciso. Probabilmente avrebbe aiutato l’inserimento di un trim ausiliario direttamente nel plug-in, così da poter gestire la quantità di distorsione armonica senza necessità di inserire due trim nella catena, ma è sufficiente sapere questo dato per poter gestire la distorsione armonica a piacere. I colori sono leggermente diversi dai moduli hardware, perchè i plug-in producono armoniche pari mentre i moduli hardware includono anche le armoniche dispari.

Conclusioni

Per la prima volta ci troviamo a usare due ottimi plug-in come fossero hardware analogico, sovraccaricando l’ingresso con un trim. L’emulazione è perfettamente riuscita nel comportamento della fase mentre per la distorsione armonica c’è qualche differenza ma anche un comportamento molto naturale e vicino alla realtà hardware. La tecnologia VCM appare in tutta la sua potenza e questi plug-in ne sono l’esempio lampante. L’auspicio è che in un prossimo upgrade, Steinberg integri un trim direttamente nel plug-in. Il diavolo si nasconde nei dettagli.

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STEINBERG

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info@steinberg.net

Prezzo bundle: € 799 IVA inclusa