Questa sera andrà in onda il 63° Festival Della Canzone Italiana.

La regia è di Duccio Forzano, che collabora con Fazio da numerosi anni, scenografie di Francesca Montinaro, che per Fazio ha già disegnato la scenografia di vari show (Quello che (non) ho, Vieni via con me), fotografia di Ivan Pierri.

Quella di quest’anno è una scenografia di rottura, uno “strappo”, l’ha definita la Montinaro, prima scenografa donna a calcare il piccolo palco dell’Ariston (24×16 metri), da trasformare nel più grande palco d’Italia. Le dichiarazioni della scenografa hanno fatto trapelare la presenza della famosa “scala”, stavolta antropomorfa, aggiungendo, “Ho pensato allo stupore barocco ideato dai fratelli Bibbiena che si unisce direttamente agli strappi logori di Burri ed ai tagli filosofici di Fontana”.

L’orchestra vola, su vari palchi sospesi. Con i relativi problemi per gli orchestrali, molto distanti tra sezioni, risolti grazie ad un buon monitoraggio e l’oliata equipe tecnica Rai. Fa sempre un po’ sorridere vedere l’orchestra di Sanremo, sacrificata in uno spazio ridicolo, ora anche fluttuante, coperta solo dai movimenti della scenografia video, che si muove nello spazio del palco a seconda delle scene.

Il fondale è “fatto di tela e terre, ma anche di un materiale plastico che è visibile e invisibile, a seconda dell’uso e della direzionalità delle luci” afferma Montinaro.

Per quanto riguarda la luce, scopriamo che ci sono una 40ina di Clay Paky Sharpy Wash, in anteprima mondiale. Altra novità importante nel comparto video è il Technocrane, un crane automatizzato telescopico (per muovere la telecamera con assoluta precisione anche sopra le teste del pubblico) molto usato in ambito cinematografico.

Nel mondo Audio: K-Array nel monitoring sul palco la fa da padrona, invisibilmente. Per quanto riguarda i microfoni, viene utilizzato il nuovissimo Sennheiser System 9000, sistema completamente digitale.

Rai pubblica alcune foto del backstage di Sanremo 2013.