Molti riconosceranno il nome Joemeek dal marchio di una azienda, da sempre colorata di verde, che costruisce apparecchiature audio.

Joe Meek, in realtà, è stato un rinomato produttore indipendente (il primo, a quanto pare), famoso per svariati primati (soprattutto per la Gran Bretagna), che riassumiamo in 7 punti:

• Uno dei primi sperimentatori della sovra-incisione tramite la tecnica sound-on-sound (1951)

• Il primo a mettere i microfoni direttamente di fronte e a volte all’interno della sorgente (1954)

• Il primo che ha intenzionalmente saturato i preamplificatori per registrare segnali molto ampi sul nastro, con conseguente compressione e distorsione armonica, ora un classico del suono rock (1954)

• Il primo ad usare i compressori creativamente oltre alle applicazioni correttive (1954)

• Il primo a costruire una unità riverbero compatta (1957)

• Il primo a creare il suono “flanger” usando due regitratori a nastro sincronizzati (1958)

• Il primo ad usare loop (creati con il nastro) in registrazioni commerciali (1959)

Meek è stato uno dei tecnici di registrazione più quotato a Londra negli anni ’50, dove lavorava, tra gli altri, con George Martin. Nei primi anni ’60 diventò indipendente, e si cimentò nella produzione di Telstar, con i Tornados, che vendette oltre 5 milioni di copie in tutto il globo.

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Nella testa di Joe Meek, uno stile di lavoro che influenzò i “giovani” di allora, che abbracciarono da subito la sua filosofia. Tra loro Jimmy Page (The Yardbirds e Led Zeppelin), Steve Howe (Yes e Asia), Ritchie Blackmore (Deep Purple e Rainbow), Big Jim Sullivan e Chas Hodges (Chas ‘n Dave) che hanno contribuito successivamente a definire la nuova ondata di suono pop/rock degli anni ’70.

Il suo carattere irascibile e paranoico – era convinto che la Decca avesse inserito microfoni nascosti in casa sua per rubargli idee – unito alla sua omosessualità (allora illegale in inghilterra) e alle accuse di plagio per Telstar (La Marche d’Austerlitz) lo portarono a suicidarsi nel 1967.

Oggi, grazie al crowdfounding su Kickstarter, Susan Stahman e Howard S. Berger riusciranno a produrre ilfilm-documentario sulla storia di Joe Meek. Per conoscere la pubblicazione e disponibilità del documentario, oltre che seguire il sito Backstagenews vi rimandiamo al sito web, disponibile da pochi giorni.

Info: A life in the death of Joe Meek