Il Circolo Magnolia dà il via ai lavori ammodernamento e riqualificazione grazie alla collaborazione con due importanti istituti di ricerca: il Politecnico di Milano e il Dipartimento di Acustica Ambientale dell’università Bicocca, e di abbellimento con una classe dell’Accademia di Brera. Un ottimo esempio per tutte le strutture pubbliche a gestione associativa italiane.

I TRE PROGETTI

La forza dell’idea che muove l’associazione Arci Magnolia è sempre stata investire nella risorsa pubblica per migliorare il luogo pubblico che occupa. All’interno di questa strategia prendono forma i tre progetti che si occupano del miglioramento dell’involucro, della climatizzazione e del contesto naturale della struttura.

Con il Politecnico di Milano il Circolo Magnolia si impegna a rispondere
al quesito fondamentale del bando relativo alla riqualificazione energetica dell’edificio.
Con il Dipartimento di acustica ambientale dell’Università Bicocca si fa carico di controllare l’impatto acustico dei concerti live e delle serate sull’ambiente. Con l’Accademia di Brera il Circolo Magnolia vuole farsi bello agli occhi del parco e dei suoi frequentatori.

STRUTTURA

Al Circolo Magnolia farà caldo d’inverno e fresco d’estate. Questo sarà possibile grazie alla collaborazione con il Politecnico di Milano, che ha raccolto la richiesta del Circolo Magnolia, da sempre deciso a diminuire l’impatto ambientale (pannelli fotovoltaici, depuratore di acqua, conversione bicchieri da plastica a Pla), a favore di un maggiore risparmio energetico.

La collaborazione si svolgerà in due ambiti specifici: il miglioramento dell’involucro tramite una specifica soluzione di coibentazione della copertura, e il controllo del clima interno per mezzo di una pompa di calore acqua/acqua che prevede un sistema di ricambi d’aria forzati, per migliorare il confort (gestendo ricambi e umidità) e diminuire i tempi di messa a regime.

In particolare quest’ultima avrà come elemento innovativo la posa di uno scambiatore di calore immerso nell’Idroscalo.

Ulteriore dato di innovazione è il processo di analisi e valutazione dei dati relativi all’edificio che, partendo da una ricerca storica sul manufatto edilizio, arriva ad analizzarlo nei minimi dettagli.
Il Circolo Magnolia si è impegnato, attraverso questa collaborazione, a indagare e cercare soluzioni alternative e all’avanguardia.

L’innovativo metodo di indagine si è sviluppato seguendo i seguenti punti:

• Analisi dello stato di fatto
• Analisi delle esigenze
• Individuazioni delle prestazioni residue
• Individuazione delle priorità di intervento
• Proposte di soluzioni tecnologiche – ambientali sostenibili
• Classificazione e proposta di soluzioni articolate per elementi tecnici

SUONO

Lo studio del Dipartimento di Acustica Ambientale dell’Università Bicocca, grazie agli studi più avanzati nel campo dell’acustica ambientale, ha mappato l’incidenza dell’impatto acustico prodotto dagli eventi del Circolo Magnolia nel territorio circostante.

La collaborazione con il Dipartimento si muove su diversi terreni metodologici:

• Una metodologia innovativa di ricerca che ha evidenziato i punti critici relativi all’impatto acustico del Circolo Magnolia sull’ambiente circostante e le possibilità di miglioramento dell’acustica all’interno del circolo.

• L’implementazione di materiali insonorizzanti e soluzioni sperimentali.

• Un costante lavoro di monitoraggio che continuerà nel corso degli anni del bando per un mantenimento di uno standard qualitativo elevato e a protezione dell’abitato circostante.

Il progetto mira a migliorare l’impatto acustico del Circolo Magnolia, la cui attività di musica dal vivo e diffusa è fondamentale per la natura stessa del circolo, e a valutare soluzioni che possano allo stesso tempo migliorare la pressione sonora durante gli spettacoli per gli utenti del circolo, senza avere risvolti problematici sul territorio e i loro abitanti.

ARTE

Nell’ambito della collaborazione instaurata tra il Circolo Magnolia e l’Acca- demia delle Belle Arti di Brera, si propone un workshop cui sono invitati a partecipare gli studenti dell’Accademia, al fine di stabilire ambiti di intervento artistico in sito, capaci di mettere in relazione il circolo con le sue strutture e le sue attività.

Le pareti interne ed esterne del Circolo sono state oggetto di interventi artis- tici importanti nel corso di questi primi anni di attività.

Ozmo ha regalato un bellissimo murales che purtroppo gli agenti atmosferici si sono portati via, il bancone del bar è stato disegnato da Davide Toffolo, nella sala interna pulsa un cuore sonoro di Weik, mentre sopra la bottiglieria aleggia una bellissima donna “rana”, dono del collettivo di poster art Malleus.

Su questa linea si inserisce il progetto nato con l’Accademia di Brera, per portare nuova arte muraria e non solo per chi frequenta il circolo e il parco.

Hanno già preso il via un’attività di laboratorio di preparazione delle propos- te e un momento di presentazione delle stesse che porterà alla realizzazione in sito di alcuni dei progetti presentati.

La collaborazione si svilupperà in tre ambiti centrali:

Surface: una rivitalizzazione del muro Est (quello che dà sul lago del parco) per mezzo di interventi pittorici creati direttamente dagli studenti dell’Accademia.

Landscape: la realizzazione del progetto “Bosco Magico” che mira a imprezio- sire l’aspetto naturalistico del parco per mezzo di installazioni luminose e interattive.

Wide Interaction: l’ambito che più di tutti porterà al coinvolgimento degli utenti grazie ad inediti percorsi artistici che uniranno le infrastrutture immateriali – territorio, comunità e pubblico – alle proposte culturali del circolo per definire nuovi rapporti e tempi d’interazione.