E’ necessario riconoscere il ruolo fondamentale dell’imprenditoria privata che produce e organizza spettacoli di musica popolare dal vivo per la promozione e diffusione della cultura’’. E’ quanto sostengono ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni italiani) e Assomusica (Associazione Italiana Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo) che hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa al fine di valorizzare la musica dal vivo nell’ambito delle competenze dei Comuni e razionalizzare e rafforzare l’offerta culturale sul territorio.

“E’ fondamentale – concordano Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica e Alessandro Cattaneo, Presidente f. f. dell’ANCI, firmatari del Protocollo – che i Comuni abbiano un ruolo attivo anche in questo settore, collaborando nell’individuazione e nella realizzazione delle iniziative che sul piano normativo e promozionale possano valorizzare, a livello locale e nazionale, la musica dal vivo, nell’ambito di una politica più generale di rafforzamento delle istanze culturali dei territori’’.

Molteplici gli obiettivi che ANCI e Assomusica intendono perseguire con questo Protocollo: dalla volontà di intraprendere un’azione comune volta a sostenere sul piano della formazione primaria e secondaria, in ogni sede istituzionale nazionale e locale, la musica dal vivo e l’accesso dei cittadini alla cultura, ad una specifica attenzione per lo sviluppo della legislazione regionale, che appare sempre più strategica nell’ottica delle competenze attribuite a questo livello istituzionale.

‘’Collaborare anche in termini progettuali, realizzativi ed economici, ad iniziative sovvenzionate da Ministeri, Regioni, Enti locali, è possibile!”, sostengono ANCI ed Assomusica che, d’ora in poi, porteranno avanti un’azione comune nei confronti dei Ministeri competenti, innanzitutto, in merito ai temi prioritari di sicurezza, lavoro e contribuzione, fiscalità, legislazione unica di riferimento, semplificazione amministrativa.

Numerose le proposte riguardanti pure scopi sociali e umanitari da perseguire insieme, come l’abbattimento delle tariffe Siae sulle manifestazioni con significative ricadute sociali, l’organizzazione di convegni, studi mirati e ricerche.

I Comuni e i professionisti dello spettacolo dal vivo riuniti in Assomusica s’impegneranno, come ribadisce testualmente il Protocollo sottoscritto, “a favorire lo sviluppo della libera espressione artistica e l’integrazione culturale delle comunità di migranti presenti sul territorio, nella logica del dialogo e dello scambio culturale, oltre a sperimentare forme di programmazione integrata e partecipata dell’offerta culturale dei territori anche attraverso l’attivazione dei Piani regolatori della Cultura’’.

“ANCI e Assomusica – sottolinea Vincenzo Spera – si propongono di attivare e rafforzare lo scambio interculturale con le altre realtà europee, intervenendo nelle scuole con azioni rivolte alla diffusione della musica popolare contemporanea e della sua cultura. E’ nostra intenzione – prosegue il Presidente di Assomusica – realizzare corsi specializzati per operatori del settore e individuare forme comuni di promozione in ciascuna città, anche attraverso la realizzazione di manifesti simbolo che ne sappiano valorizzare le peculiarità”.

‘’L’ANCI con questo Protocollo – dichiara Alessandro Cattaneo – intende valorizzare il rapporto dei Comuni con alcuni fra i più importanti imprenditori nel campo dello Spettacolo dal Vivo, per rafforzare e razionalizzare l’offerta di attività culturali sul territorio, consentendone una migliore fruizione ai cittadini. Inoltre, si cercherà per quanto possibile di procedere nella direzione della semplificazione degli adempimenti tecnici necessari per questo genere di attività, valorizzando le buone pratiche comuni già sperimentate in diverse realtà’’.

‘’Un forte impegno – confermano ANCI e Assomusica – sarà profuso nel condividere la migliore razionalizzazione dell’utilizzo degli spazi di proprietà pubblica, con particolare attenzione alle forme di gestione e alla valorizzazione del partenariato con l’associazionismo e il privato non profit e profit’’.