“In uno stato di difficoltà come quello che stanno vivendo i Beni culturali e il Turismo, invece di ricevere aiuti continuiamo a subire tagli. Per esempio quello che impatta per il 15% in due anni sui ‘consumi intermedi’ delle Pubbliche amministrazioni, all’interno delle quali sono considerate anche le Fondazioni lirico sinfoniche, i Teatri stabili, e alcune importanti istituzioni culturali italiani come la Biennale di Venezia e il Festival di Spoleto, in quanto inseriti nell’elenco Istat allegato alle ultime leggi Finanziarie”.
Lo dichiara il Ministro per i Beni, le Attività culturali e il Turismo, Massimo Bray. “Per fare solo un esempio  – continua Bray – la Scala di Milano dovrebbe tagliare più di un milione di euro. Sono realmente preoccupato e cercherò immediate soluzioni per rimediare una situazione che sta diventando insostenibile”.

Qualche giorno prima, a seguito delle sentenze del giudice amministrativo sulle Fondazioni la Scala e Santa Cecilia, il Ministro ha proposto di perfezionare un nuovo complessivo regolamento relativo al sistema delle fondazioni lirico sinfoniche, invece di procedere al commissariamento. Nello specifico, le due fondazioni a cui era riferita la sentenza del Consiglio di Stato, la Scala e Santa Cecilia, dovranno coinvolgere i sindacati in ogni attività relativa all’organizzazione e ai rapporti di lavoro durante il processo di riforma.

Ieri Bray ha incontrato al Mibac i rappresentanti di Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze insieme al Commissario straordinario della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino. Il Commissario del Maggio Musicale ha rappresentato ai presenti la situazione gravissima che comporta o la chiusura o la liquidazione della Fondazione.
Gli enti, ascoltata la relazione, hanno chiesto al Commissario un piano che consenta la continuità e il rilancio dell’attività e della programmazione artistica e il raggiungimento entro un tempo prestabilito dell’equilibrio economico e finanziario.