La francese Chromelec, proprio quella dei Jarag, presenta una matrice a LED per grafiche “volumetriche”. I LED, singoli, sono da 3 W ognuno, bianco caldo, con ottica dedicata e intensità naturalmente maggiore dei normali schermi a LED.

Il modulo base è una matrice LED mesh (semitrasparente) 5 x 5 a con passo da 60 mm, più il controller PSX9. Queste si possono combinare per la creazione di schermi, colonne e altre figure tridimensionali.

Elidy, a differenza degli schermi a LED, usa proiettori con lente a 8°, fascio molto stretto, stabilendosi a metà strada tra schermo B/N e proiettore luminoso. La luminosità raggiunge i  600.000 nit (cd/m2), la luce bianca calda è a 2800 K con un flusso luminoso di 4000 lm, secondo il costruttore.

Il sistema per il controllo dei LED è brevettato e permette un dimming molto preciso, con 100.000 livelli, una curva di dimming che simula quella delle sorgenti a tungsteno. Dobbiamo ammettere che la resa tende molto ad assomigliare alle vecchie sorgenti a filamento.

Il pixel mapping è pratico tramite l’interfaccia Chromelec, si può lavorare tradizionalmente con concatenamento DMX oppure in una catena Artnet, più pratica.

La linea Elidy è completa di accessori, in tipico stile Chromelec, per ogni possibile idea di utilizzo. Chromelec, comunque, può realizzare sistemi su misura nel suo laboratorio interno.

Qui un video molto esplicativo delle sue potenzialità:

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Chromelec è distribuita in esclusiva per l’italia da Clay Paky