Con sette concerti “sold out”, il cantante di Zocca è tornato sulle scene dopo una lunga attesa, proseguendo il Live KOM Tour bruscamente interrotto nel 2011 e coronando una carriera “spericolata” lunga 35 anni.

Giovanni Pinna – lighting designer di Vasco dal 1993 – ha ideato per l’occasione un disegno luci dominato dal classico logo triangolare dell’artista, “animato” per l’occasione da 76 Robe ROBIN 100 LEDBeam. Pinna ha potuto sfruttare anche i primi Robin POINTE arrivati in Italia, al loro debutto assoluto.

Per garantirne il massimo impatto sul pubblico, l’imponente matrice triangolare di ROBIN 100 LEDBeam – che copriva un’area di circa 15 metri di base e 12 di altezza – è stata svelata solo a scaletta inoltrata. Da quel momento è stata usata con precisione e moderazione durante le oltre due ore d’intenso spettacolo ed ha permesso a Pinna di stupire il pubblico in modo sempre differente.

Altri 20 ROBIN 100 LEDBeam sono poi stati posizionati sul fronte del palco, per illuminare la band e l’audience e per dare risalto alle imponenti strutture. Al loro fianco si trovavano i ROBIN Pointe, che grazie alla loro versatilità hanno completato alla perfezione il disegno luci.

“Nella creazione di questo show dovevo garantire il massimo impatto visivo sul pubblico, mantenendo la continuità con il tour precedente… Ovviamente senza sforare il budget!”, afferma Pinna.
Queste linee guida hanno portato alla sintesi tra gli elementi del tour 2011 e l’inserimento del classico logo triangolare di Vasco, a partire dal quale lo studio Gioforma di Milano ha modellato tutto il palcoscenico.

Pinna ha ideato la matrice triangolare di LEDBeam con lo scopo di contrastare e completare il logo di Vasco, ma anche per seguire con movimenti ed effetti stroboscopici il contenuto musicale dello show.
La rental company Limelight di Roma ha poi costruito appositamente una struttura adeguata al loro montaggio a matrice, seguendo le precise istruzioni di Pinna.

La velocità di movimento dei LEDBeam 100 gli ha permesso di creare dei movimenti velocissimi e tal proposito commenta: “Non c’è modo di raggiungere queste velocità con proiettori a scarica, senza contare la loro versatilità… Sono davvero il centro di questo show!”

Pur avendo avuto poco tempo a disposizione per sperimentarne tutte le caratteristiche, Pinna è rimasto molto soddisfatto anche dei ROBIN Pointe, arrivati in Italia appena in tempo per il primo spettacolo.
“Hanno uno zoom incredibile!” ed infatti li ha utilizzati sia come effetto in configurazione beam, sia con i frost inseriti come illuminazione frontale per la band.

Entrambi i prodotti si sono dimostrati affidabili al 100%, superando perfettamente le tre intense settimane di allestimento, prove e spettacolo.

Oltre alla creazione del disegno luci, Pinna ha gestito personalmente lo spettacolo con una console grandMA che controllava gli oltre 500 proiettori, coadiuvato dalla squadra tecnica di Limelight, guidata da Fabrizio Moggio.

Info: ROBE Multimedia