La petizione lanciata da Stefano Boeri per chiedere l’approvazione di una legge sulla musica dal vivo ha raggiunto il suo primo obiettivo: il Senato ha approvato il Decreto “Valore Cultura” presentato del Ministro Bray, che comprende la norma che introduce una semplice autocertificazione da consegnare in Comune, per annullare il calvario di licenze e autorizzazioni oggi necessari per organizzare un concerto con meno di 200 spettatori entro le 24.

“È un primo importante passo per rendere più libera la musica dal vivo – dichiara Stefano Boeri – Ringrazio i 36.000 firmatari della petizione che ho lanciato su Change.org e che hanno sostenuto questa mia richiesta. Ringrazio tutti i media che l’hanno sostenuta e ringrazio il Ministro che ha subito risposto alla petizione e seguito con attenzione l’iter dell’emendamento. Il Decreto deve essere approvato dalla Camera entro l’8 ottobre. Da quel giorno in Italia sarà più facile produrre, suonare, ospitare ed ascoltare musica dal vivo. Una linfa vitale che da’ lavoro e diffonde cultura a migliaia di cittadine e cittadini italiani”.

Le altre novità

Sale a 110 milioni di Euro il fondo del Tax Credit: torna a 90 milioni di euro la cifra destinata al tax credit per il cinema, ma (e questa e’ una ulteriore novità inserita nell’iter parlamentare) al fondo ora potranno accedere anche i comparti della fiction e dell’audiovisivo in genere. A tal fine, quindi, le risorse del fondo tax credit salgono a 110 mln di euro complessivi.

Teatri ed Enti Culturali, stop ai tagli orizzontali: gli enti culturali vigilati dal Mibac e i Teatri stabili pubblici non dovranno più effettuare i tagli orizzontali sulle spese relative a pubblicità e tourne’e come previsto dalla spending review.

Premio alle fondazioni Lirico-Sinfoniche Virtuose: le fondazioni meritevoli, quelle cioè che sono in pareggio di bilancio da tre anni, beneficeranno di una quota aggiuntiva pari al 5% rispetto alla quota loro spettante del Fondo unico spettacolo. Inoltre, nel nuovo criterio di assegnazione del Fus, il 25% spettante alle fondazioni lirico-sinfoniche, premierà quelle in grado di assicurare qualità artistica e festival (in sostanza Verona e Firenze). Una norma, quest’ultima, inserita nel corso dell’iter parlamentare.

Riassegnate le risorse alle Fondazioni Culturali: una modifica parlamentare ha riassegnato 1,3 milioni alle fondazioni culturali. Si tratta di 103 fondazioni fra le quali l’Accademia della Crusca, il Museo Nazionale del Risorgimento, l’Accademia musicale Chigiana, alla Fondazione Einaudi, alla Fondazione Gramsci, alla Fondazione don Sturzo, ma anche alla Fondazione Craxi, cosa questa che ha scatenato polemiche in Aula da parte dei grillini. Polemiche a cui il relatore Marcucci (Pd) ha replicato facendo presente che le fondazioni in questione sono indicate da una tabella (la cosiddetta tabella Amalfitano del 1996) aggiornata dal governo ogni tre anni.

Risorse ai circhi senza animali: gli incentivi previsti nella quota Fus relativi allo spettacolo viaggiante andranno agli spettacoli circensi che non usano animali secondo una norma inserita dal Senato.

Sale il Fondo Interventi Urgenti: il fondo per gli interventi urgenti passa da 2 a 8 mln di euro.

La soluzione non è indolore: troveremo, negli anni 2014 e 2015 aumenti sulle accise di alcolici, carburanti e tabacchi.