Box” è un insieme di studi sul projection mapping dinamico. Due robot a 6 assi (tipo quelli industriali) montati su dolly permettono alle proiezioni di ruotare e levitare e perfino di interagire.

Ogni elemento base della performance è familiare ai più, lo è meno la tecnologia di controllo. Oltre alla perfetta sincronizzazione tra proiezione e movimento dei pannelli, ci sono vari effetti di parallasse particolarmente efficaci che non sarebbero possibili senza una perfetta sincronia con i movimenti camera (anch’essa montata su robot). Naturalmente, questo ultimo concetto significa che non è possibile raggiungere lo stesso effetto ad occhio nudo, perché è relativo alla posizione dello spettatore.

La casa di produzione Bot & Dolly, di San Francisco, lavora a cavallo tra cinema, automazione e design. Hanno a disposizione due modelli di robot differenti, che utilizzano per produzioni cinematografiche e televisive.

Descrivono il progetto così:

“Box esplora la sintesi dello spazio reale e digitale, attraverso la proiezione mappata su superfici in movimento. Il video documenta una performance dal vivo, catturata interamente a porte chiuse. Bot & Dolly hanno prodotto questo lavoro per utilizzarlo sia come una dichiarazione artistica che come dimostrazione tecnica . È la collimazione di diverse tecnologie , tra cui la robotica industriale, la projection mapping, e l’ingegneria del software . Crediamo che questa metodologia abbia l’enorme potenziale di trasformare radicalmente le performance teatrali e definire nuovi generi di espressione.”
Nella pagina web di Derivative, gli sviluppatori del software usato per l’opera, TouchDesigner, commentano:

“Abbiamo visto la squadra Bot&Dolly fare cose fantastiche – molti “primati” – dove TouchDesigner è stato coinvolto, ma quello pubblicato oggi, Box, un video di una live performance in cui per la prima volta i robot, gli attori e la mappatura 3D eseguono un live set completamente sincronizzato eclissa quasi tutto il resto.

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