In alcune società uomini donne parlano con vocabolari completamente differenti; alcuni linguaggi hanno solo due parole per definire il colore, ovvero bianco e nero; se i linguaggi hanno un terzo colore, quest’ultimo è sempre rosso, curiosamente. Terrence Fradet, dopo aver seguito le ricerche di Brent Berlin, antropologo e Paul Kay, linguista, e aver utilizzato i termini raccolti nel World Color Survey, una ricerca che approfondisce le ipotesi di Berlin e di Kay, è riuscito a rispondere ad alcune delle sue domande. Il risultato delle esplorazioni è descritto qui sopra dove 800.000 termini di colore sono raggruppati a seconda di come i colori vengono descritti nei vari linguaggi.

Il WCS comprende dati collezionati da 2696 persone rappresentanti 110 linguaggi, chiedendo loro di identificare 330 colori. Con Processing, Fradet ha scritto un codice che permettesse di raccogliere tutti i dati della ricerca di esplorare le differenti possibilità di categorizzarli e raggrupparli. L’immagine finale che vedete qui sotto descrivere ogni linguaggio visualizzato con una serie di blocchi che si estende dal centro identificando i termini più usati verso l’esterno, dove vengono rappresentati i meno usati. Ad esempio, i termini usati per un colore grigiastro-blu sono i prevalenti, seguiti dei termini che noi possiamo percepire come rosso o nero o bianco e eccetera. Ci sono linguaggi dove vengono usati solamente tre termini per descrivere l’intero spettro colore mentre in altri ne vengono utilizzati più di 60.

Immagini tratte da Fathom