Lo show Odyseo è stato realizzato per commemorare i 150 anni dell’azienda chimica belga Solvay.

Pascal Jacon, direttore artistico, ha gestito 15 performance rappresentate per 10 giorni con 37 artisti internazionali e 11 performer aerei.

La struttura è stata fornita da Wicreations, che ha realizzato un sistema molto sofisticato, con una complessa gestione dell’automazione, all’interno del Solvay Campus HQ in Brussel.

Y. Services ha invece gestito tutta la produzione: artistica, tecnica e scenografica. La direzione era di Yvon van Lancker, ben conosciuta per i suoi lavori con Franco Dragone (Cirque du Soleil) a Las Vegas.

Lo spettacolo Odyseo è stato ospitato all’interno di una cupola in tensostruttura di 50 metri di diametro, realizzata dalla Röder (Germania). Mille i posti disponibili in platea.

La struttura permette virtualmente tutte le possibilità di volo, oltre ad essere in grado di sorreggere tutte le apparecchiature audio, luci e AV, compresi i followspot e i servizi IMAG (Image MAGnification), che in totale raggiungono circa le 3 tonnellate. Include inoltre una passerella che può ospitare fino a 16 lavoratori.

Lo spazio richiede una altezza di almeno 18 metri, per ospitare fino a 12 performer e relative corde (ad un certo punto tutti gli acrobati scendono simultaneamente).

La struttura WI è basata su 4 torri standard collegate con interconnessioni custom. Le dimensioni esterne della torre in acciaio sono 750 x 750 mm , i tubi principali sono da 60 mm e gli intermedi da 48,3 mm. I piedi sono regolabili per essere installati anche su superfici irregolari.

A 12 metri, una passerella circolare in alluminio ospita 24 piattaforme di lancio per i performer aerei, 12 esterne e 12 interne.

Il controllo dell’automazione è la parte più interessante:  Ogniuno dei 12 punti di lancio comprende 4 elementi principali: un profilato a doppia T curva che fa da guida/rotaia, tre carrelli (trolley) più vericello e paranco a motore.

Le rotaie sono collegate dal cerchio inferiore della griglia strutturale fino a quello superiore, con i tre carrelli collegati tra loro da un cavo d’acciaio. Il cavo scende dal carrello superiore, mentre gli altri due carrelli mantengono il cavo vicino alle travi per evitare di ostacolare il movimento dell’artista. Le travi sono HEA 180 in acciaio. I paranchi servono a controllare la posizione dei trolley e ne sono 4: due 250 kg e un 500 kg Lift Champ BGV-C1 zero speed. Ogni paranco lavora su un sistema di pulegge collegate con il trolley superiore che può muoversi lungo la rotaia. Gli altri carrelli seguono. Il movimento verso il basso è invece gravitazionale/peso degli artisti. I trolley si muovono su ruote in materiale plastico, garantendo un movimento silenzioso. Una puleggia inperniata sul trolley finale permette agli artisti di oscillare.
I 12 vericelli sono divisi in 8 da 125 kg e 4 da 500 kg.

Per la costruzione si sono utilizzare quattro gru da 60 tonnellate per la struttura principale. Il resto delle sospensioni sono avvenute con Paranchi a catena e controller Kinesys Vector, che permettono anche un continuo monitoraggio dei pesi.

INFO WICreations