Un esempio di layout per controllo luci (cortesia ENTTEC)
Un esempio di layout per controllo luci (foto ENTTEC)

OSC non è una applicazione audio, né luci, né video, ma un protocollo di controllo.

Controllo di software (e hardware) audio, ma non solo. Prendiamo ad esempio, su tutti, il software TouchOSC: una app per dispositivi iOS e Android che permette la programmazione autonoma di un controller touch. Basata sul protocollo OSC – Open Sound Control sviluppato dall’università di Berkeley UC, può

essere interfacciata via wireless, tramite computer remoto, a molti protocolli differenti: ArtNet, MIDI, DMX… Può controllare software di qualsiasi tipo, dalle DAW (Apple Logic supporta OSC ufficialmente, come anche il D-Mitri di Meyer Sound, Reaper, ) fino ai MediaServer, ma anche VVVV, Ableton Live, CoGe, Pure Data, Processing, Resolume Arena ecc…

Naturalmente, la funzione di controllo per console o hardware audio/luci/video è determinata da vari fattori, come la volontà dell’utente di programmare, la disponibilità di patch (ad esempio, la ETC ha creato in casa le patch per la propria SmartFade), la disponibilità di porte MIDI o ArtNet ecc…
Esistono molte alternative a TouchOSC, più o meno economiche, che vi invitiamo a provare.
L’applicazione è molto semplice da programmare, in pochi minuti si è già attivi. I layout di controllo vanno programmati tramite TouchOSC Editor, sul computer, poi vanno caricati (e richiamati) sui device.

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