Manifesto Celestina
L’occasione è ghiotta: l’audio dello spettacolo Celestina di Ronconi, al Piccolo Teatro di Milano, è in mano a Hubert Westkemper, che per l’occasione utilizzerà un sistema wavefield per il rinforzo sonoro nel teatro.
Subito dopo, nel mese di marzo 2014, il sistema Wavefield Synthesis sarà disponibile presso AGON a Milano: un periodo di sperimentazione diretta delle potenzialità offerte dal suono in 3D attraverso seminari con conservatori e scuole di musica, specifici workshop di approfondimento per gli addetti ai lavori, sessioni di studio dedicate all’utilizzo nella composizione e nella creazione artistica.
Le date dei workshop saranno le seguenti:
Sabato 8 marzo 2014, dalle 14.00 alle 18.00
Domenica 9 marzo 2014, dalle 10.00 alle 14.00
Per informazioni e iscrizioni: agon@agonarsmagnetica.it

La Wavefield Synthesis (letteralmente: la sintesi del campo sonoro) è attualmente la più avanzata tecnica di diffusione del suono in 3D.
Nata dalle ricerche sviluppate dalla fine degli anni ’90 all’università di Delft, e proseguite in centri di ricerca come l’IRCAM di Parigi, la WFS è oggi consolidata al punto tale da poter essere usata nelle applicazioni dell’audio professionale anche dal vivo.

All’inizio era necessario il dispiegamento di un enorme numero di casse acustiche, ma oggi, grazie ad un algoritmo sviluppato dalla Sonic Emotion di Zurigo, unico produttore di un processore dedicato alla Wavefield Synthesis, è possibile ridurre notevolmente il numero di diffusori e relativi amplificatori, spianando la strada ad allestimenti più agili e meno costosi.

La Wavefield Synthesis (WFS) riproduce sorgenti sonore e spazi virtuali attraverso un vero e proprio “rendering audio”. Una rivoluzione sostanziale rispetto alla modalità stereofonica di diffusione del suono: la nuova tecnica genera fisicamente un campo sonoro indipendente dalle caratteristiche fisiche dello spazio e permette agli ascoltatori di localizzare voci, strumenti e altri suoni a varie distanze, e anche in movimento, nella loro esatta posizione e non come provenienti dalla cassa acustica più vicina.

La WFS offre la possibilità di localizzare le fonti sonore nella loro reale posizione di provenienza e di sonorizzare uno spazio tridimensionale (intorno e volendo anche sopra le teste del pubblico): si possono creare spazi sonori immersivi, cambiare la prospettiva sonora o modificare virtualmente l’acustica di uno spazio simulando ambienti.

Per generare queste sorgenti virtuali, la WFS sostituisce le onde sonore – che nella realtà si propagano concentricamente – con “fronti sonori” curvati e diretti verso l’ascoltatore. I segnali audio sono distribuiti da un sofisticato sistema di calcolo a decine di diffusori, i quali agiscono come fossero un diffusore unico.

Hubert Westkemper commenta: «Sono convinto che il suono, generalmente confinato negli ambiti della semplice tecnica, abbia molte potenzialità ancora da scoprire. Attraverso la WFS è possibile arricchire l’apporto sonoro di inventiva e tridimensionalità in modo da conferire alla tecnologia uno spessore più denso di significati e una sua valenza anche drammaturgica.»

INFO: www.agonarsmagnetica.it