Apertura

Schermata 2014-03-14 a 11.47.47RME UFX è l’ultima arrivata della serie Fireface, con una risoluzione massima di 192 kHz e 24 bit. Il conto totale dei canali audio arriva a 60, con 30 ingressi e 30 uscite utilizzabili contemporaneamente su sample rate 44,1/48 kHz e, in questo caso, per la registrazione si hanno a disposizione 12 canali analogici e 18 digitali. Il computo si riduce a 22 I/O totali con sample rate 88,2/96 kHz e a 18 I/O con 176,4/192 kHz. La gestione di routing, control room, direct monitoring ed effetti è affidata al nuovo TotalMix FX, basato su DSP interno e dotato di matrice di routing per 1.800 canali (risoluzione 42 bit). Gli effetti inclusi sono un equalizzatore a tre bande, filtro LC, riverbero/echo, compressore/expander e Auto-Level.

Fireface UFX può essere connessa a PC o Mac tramite USB o FireWire 400 (sei pin): le due porte possono essere connesse contemporaneamente e, in questo caso, la priorità è assegnata automaticamente a USB. Per la porta USB, Fireface UFX utilizza un firmware dedicato a ciascun OS e un chipset compatibile con USB 3.0.

Hardware

I 12 ingressi analogici comprendono gli otto input Line bilanciati da 1/4” (1-8) posti sul pannello posteriore (Fig. 1) e i quattro ingressi Mic/Line/Instrument combo XLR/TRS del pannello anteriore (9-12). Gli ingressi microfonici sfruttano preamplificatori Burr-Brown PGA 2500I controllati digitalmente e la stessa tecnologia Advanced Parallel Conversion utilizzata per Micstasy: il segnale dei quattro preamp è inviato a otto convertitori A/D, per cui ogni canale utilizza una doppia conversione parallela. Il range di gain va da 0 a 65 dB.

Fig. 1 – Il pannello posteriore di Fireface UFX con i Line In e Out
Fig. 1 – Il pannello posteriore di Fireface UFX con i Line In e Out

L’ingresso TRS può accettare segnali Hi-Z (800 kOhm), gestiti da Op Amp JFET Texas Instruments TL072C, con un livello di input da -34 dBu a +21 dBu. Sui singoli ingressi XLR è possibile attivare l’alimentazione Phantom a +48 V. Tutti gli ingressi combo frontali sfruttano inoltre Op Amp JRC 2043A. Gli ingressi di linea posteriori utilizzano Op Amp JRC 4580A e 2043A, e possono accettare jack TRS stereo bilanciati o TS mono sbilanciati, poiché il sistema riesce a settare automaticamente il livello di riferimento. L’attività dei quattro Mic/Line In e dell’alimentazione Phantom è evidenziata da LED separati posti vicino agli ingressi 9-12. Fireface UFX utilizza convertitori A/D Cirrus Logic CS536B e D/A Burr-Brown PCM 4104. Le prime otto uscite analogiche sono poste nel pannello posteriore e utilizzano Op Amp JRC 4580: i due main out sono in formato XLR, mentre i cinque Line Out (3-8) sono su TRS da 1/4”. Gli out 9-12 sul pannello frontale sono per le due uscite cuffia, ma possono funzionare come ulteriori Line Out e utilizzano gli stessi convertitori delle uscite posteriori. Il livello di ciascun I/O può essere impostato via TotalMix o da pannello su -10 dBV, +4 dBu o HiGain (+2 dBV, +13 dBu e +19 dBu). La coppia di main output XLR può lavorare anche a +24 dBu. L’ingresso Remote, infine, consente di collegare il controller remoto opzionale.

Sezione Digitale

I canali digitali disponibili sono 18, una coppia su I/O AES/EBU (fino a 192 kHz) e 16 canali messi a disposizione dalle connessioni ADAT. La connessione AES/EBU avviene tramite XLR: segnali S/PDIF coassiali sono accettati in ingresso e richiedono un adattatore phono/XLR. Fireface UFX dispone di due I/O ADAT ottici (TOSLINK) da otto canali utilizzabili contemporaneamente ai segnali analogici. L’ADAT I/O 2 può essere utilizzato per segnali S/PDIF ottici. Utilizzando connessioni Double Speed il numero di canali ADAT scende a quattro, mentre con Quad Speed sono disponibili solo due canali per I/O.

Oltre ai due I/O MIDI, Fireface UFX dispone anche di connessioni per Word Clock BNC con tecnologia proprietaria SteadyClock, che consente la rigenerazione del clock in presenza di un sincronismo non perfetto quando UFX è in modalità slave.

Il Word Clock out è sempre attivo e fornisce la frequenza data dal software utilizzato (modalità Master) o dall’input selezionato (Slave). Se il segnale di clock in ingresso è perso, l’interfaccia passa automaticamente in modalità Master. UFX può essere connessa a convertitori esterni per aumentare il numero di I/O disponibili.

Operatività e metering

In modalità standalone, le impostazioni di Fireface UFX sono controllate tramite quattro switch e tre encoder/switch. L’encoder principale è dedicato all’impostazione del volume su Main Out e uscite cuffia. I quattro switch consentono di selezionare i menu per l’impostazione del gain degli ingressi microfonici, oppure navigare le impostazioni dei singoli canali o di setup.

Per gli input è possibile impostare tipo di canale (Mono, Stereo), Mute (Off, On), livello di FX Send, processamento M/S (Off, On), inversione di polarità (anche su singoli canali L/R) e livello di ingresso. Gli ingressi microfonici consentono di controllare il Preamp Gain e attivare l’alimentazione Phantom o l’ingresso Instrument. Le uscite dispongono di controllo di Volume, Balance, Mute, livello di FX Return, inversione di polarità (anche su singoli canali L/R) e Output Level. Gli altri menu regolano Reverb/Echo, opzioni globali (Control Room, Clock, Hardware Diagnosis) e di salvare/richiamare i preset di configurazione (sei preset utente, un preset di factory e la configurazione AD/DA).

Fig. 2 – Il pannello frontale con i quattro ingressi microfonici
Fig. 2 – Il pannello frontale con i quattro ingressi microfonici

Tali preset possono essere salvati in memoria anche direttamente da TotalMix. I preset di riverbero programmabili sono Classic, Gate, Envelope, Room 1-4, mentre per Echo troviamo Stereo, Crossed. Il DSP utilizzato per il routing, TotalMix ed effetti è un Texas Instruments TMS320, mentre la SDRAM è ISSI IS42S. Il metering è affidato a un display grafico a colori che mostra contemporaneamente tutti gli In e Out, i bus, il livello di Main Volume e il sample rate dell’interfaccia (Fig. 2). LED separati indicano l’attività delle porte MIDI, la connessione FireWire/USB e il Word Clock. Per gli ingressi digitali, la tecnologia SyncCheck consente di visualizzare non solo l’attività delle porte, ma anche l’eventuale perdita di sincronizzazione.

TotalMix FX

Il software di controllo di Fireface consente di gestire e memorizzare preset di routing dell’interfaccia, organizzare gruppi di canali, connettere outboard esterni e modificare le impostazioni dei singoli canali. Inoltre, tramite TotalMix è possibile gestire contemporaneamente il segnale proveniente da più software. L’interfaccia del software di controllo consente due tipi di visualizzazione: Mixer o Matrix. Le funzioni di TotalMix intervengono fuori dal percorso di registrazione e, quindi, non sul livello o sul processamento del segnale registrato nella DAW: l’eccezione è rappresentata dalla modalità Loopback, che consente di inviare il segnale di un out (anche Main Out) contemporaneamente alla DAW e a un’uscita fisica. Con la funzione Loopback, il segnale in input è processato da TotalMix e poi inviato alla DAW: in questo modo è possibile registrare utilizzando gli effetti interni del DSP.

Con la visualizzazione in modalità Mixer (Fig. 3), l’interfaccia grafica è suddivisa su tre righe per Hardware Input, Software Playback e Hardware Output. La struttura di TotalMix è differente rispetto a quella di un mixer tradizionale: la gestione del routing avviene su 15 Submix, corrispondenti alle 15 coppie di output disponibili su UFX. Per ciascun Submix è possibile regolare impostazioni e livelli di ciascun input o canale di playback software. Per default, quindi, i fader delle channel strip non hanno la funzionalità dei fader analogici: rappresentano, invece, i livelli relativi al Submix correntemente visualizzato.

In sostanza, ciascun canale dispone di 15 fader che impostano il livello del segnale per l’uscita (Submix) correntemente selezionata. Per far sì che TotalMix funzioni come un mixer tradizionale è necessario agire dai trim di gain delle channel strip o attivare la modalità Trim Gains: i trim gain sono fader che impostano il livello del canale su tutti i Submix contemporaneamente, escludendo la possibilità di avere 15 diversi livelli per un solo canale. Il Mixer consente l’accesso agli effetti e ai processori, con EQ e compressore disponibili sulle singole channel strip degli I/O fisici. Riverbero, Echo e gli altri effetti sono accessibili da TotalMix. La funzione Cue consente di inviare direttamente il Submix selezionato al Main Out.

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Ciascuna channel strip consente di lavorare su canali mono o in stereo link. TotalMix consente di creare gruppi temporanei per i fader di differenti canali (Shift+Click sul fader) e Submix: le channel strip rimarranno indipendenti, mentre i fader saranno linkati tra loro. Il metering di TotalMix prevede che il livello in ingresso sia mostrato pre-fader, e quello in uscita post-fader: è possibile, inoltre, scegliere tra visualizzazione pre-post FX di tutti i livelli.

Il metering dei fader è abbinato alla visualizzazione del valore di picco o RMS. Per la sezione Control Room, le uscite assegnate come Main Out o uscite cuffia dispongono di funzioni Talkback, Listenback e Dim: tali uscite, inoltre, saranno associate al controllo di volume posto sul pannello frontale (Fig. 4). La visualizzazione Matrix (Fig. 5) consente di modificare totalmente il routing dell’interfaccia e impostare direttamente il gain dei canali. Tra le funzioni di routing, è possibile assegnare lo stesso input a differenti output, o inviare a un solo output più input. Tutte le funzioni di TotalMix FX possono essere controllate via MIDI con protocollo Mackie Control.

In prova

Fireface è arrivata nel nostro studio e si è subito fatta sentire: il suono è risultato sensibilmente più bilanciato e definito di interfacce di prezzo simile di soli due anni fa. In particolare, dove prima spiccavano le medie frequenze, ora abbiamo una risposta molto più lineare: abbiamo riscoperto transienti definiti anche sui bassi, le voci sono divenute più piene e rotonde, e lo stesso è avvenuto su piatti e rullanti. Il nostro orecchio è stato da subito in grado di individuare i singoli suoni in maniera più precisa, sia come timbri sia nel loro posizionamento spaziale.

La tridimensionalità di Fireface UFX è risultata evidente, e questo ci ha consentito di trovare facilmente alcuni difetti nei vecchi mix. Il suono è sensibilmente più cremoso e piacevole, alla pari di convertitori di prezzo simile ma con meno canali di conversione: non possiamo negare di aver passato ore all’ascolto di mix e dei nostri album di riferimento, notando ogni volta la differenza rispetto al suono cui eravamo abituati. TotalMix FX è uno strumento utilissimo una volta capita la sua struttura: il setup di lavoro più flessibile si ha mantenendo attivi i Submix e agendo dai singoli trim del gain quando si ha la necessità di trattare il livello globale di un canale. La possibilità di creare gruppi di fader temporanei consente di gestire al meglio più Submix senza, di fatto, modificare il routing o il preset di lavoro. C’è, al momento, una differenza di suono tra il mix ottenuto sul software RME e quello della DAW (nel nostro caso Pro Tools 9): nella somma ottenuta su TotalMix si insinua una minore definizione negli attacchi dei transienti e una minore presenza di basse e medie frequenze. Ciò diviene tanto più evidente tanto più complesso diventa il mix. L’headroom del mixer risulta, invece, pari a quella della DAW. Eventuali insert per necessità particolari di routing possono essere creati facilmente da TotalMix anche tramite i Submix, che non sono soltanto uno strumento utile al missaggio, ma anche un mezzo per ottenere una flessibilità totale nell’impostazione degli I/O. Un appunto deve essere fatto alla guida di TotalMix FX, che trascura molti aspetti dell’operatività (creazione di gruppi, ecc) e non risulta al momento aggiornata.

La possibilità di salvare preset TotalMix compensa in parte la limitata accessibilità alle funzioni di routing da pannello. Gli effetti sono di buona qualità, ma non sono accessibili alla DAW sotto forma di plug-in. Dal punto di vista dell’affidabilità, UFX e TotalMix sono stabili: solo in tre occasioni ci è capitato di trovare l’interfaccia in uno stato simile al freeze dopo il suo avvio. Il display risultava bloccato e privo della solita visualizzazione grafica, e abbiamo dovuto riavviare l’interfaccia per tornare alla piena operatività. I preamplificatori sono una delle punte di diamante dell’interfaccia. Presentano un suono trasparente e un ottimo rapporto segnale/rumore. Ciò consente di lavorare in maniera ottimale anche con microfoni di qualità quando non si cerca un suono dal carattere particolare. Passando a un ambito di utilizzo differente, i preamplificatori di UFX lavorano in maniera egregia anche nel campionamento di suoni che richiedono un elevato gain in ingresso.

Conclusioni

Fireface UFX è un passo avanti nella storia di successo delle interfacce RME. Migliora la qualità audio rispetto alla Fireface 800, e si allinea alla qualità di quei convertitori di costo simile ma che offrono un numero inferiore di canali o di risorse.

Il routing è affidabile e TotalMix può essere sfruttato dal vivo grazie agli effetti. In studio, UFX si candida a essere il nucleo principale di collegamento tra il mondo analogico e quello digitale, con preamplificatori cristallini e una conversione attendibile, trasparente e molto equilibrata, in grado di rendere facili le scelte in mix e garantire risultati sicuri di indubbio valore professionale.

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