Apertura ST-REM Front 3.4Schermata 2014-03-28 alle 15.05.22Da un monitor controller ci si aspetta la massima trasparenza e una grande flessibilità nel gestire ingressi audio e uscite ai monitor audio. Come per i migliori prodotti simili, anche Monitor ST è composto da una unità hardware, nello spazio di un rack, e un controller esterno con tutti i pulsanti e i controlli del caso.
È completamente analogico, cioè non è prevista alcuna sezione di conversione D/A, che può essere aggiunta usando l’unità DAC-ST.

Hardware

Per gestire il livello in uscita, Monitor ST non usa alcun amplificatore controllato digitalmente o in voltaggio (DCA o VCA), ma implementa un attenuatore linea, i cui scatti in dB sono controllati con relè. Il trim dei livelli in ingresso e uscita è gestito direttamente dal controller esterno, non ci sono quindi trimmer o potenziometri su cui agire. Gli otto ingressi e le otto uscite bilanciate, realizzati su connessione D-Sub 25, utilizzano i migliori operazionali THAT 1246, con rumore inferiore ai -106 dBu, distorsione armonica di 0,0006%, banda passante di 8,6 MHz e Slew Rate di 12 V/µs. Gli altri operazionali presenti sono dei Burr-Brown OPA 134UA. Si contano più di 30 relè sulle due schede, realizzate con componenti SMD. L’alimentazione è fornita da un alimentatore switching esterno XP Power.

Le connessioni comprendono, sul pannello posteriore, oltre ai due D-Sub citati, anche due ingressi mono XLR per altrettanti Aux, un ingresso TB Remote per collegare uno switch e controllare a distanza il talkback, un’uscita XLR Slate per il microfono di Talkback, e una connessione Cue Amp Out da utilizzare con sistemi passivi di distribuzione per cuffie, che richiedono un segnale già amplificato, come i Little Red Cue Box o i prodotti di Pro Co e Whirlwind. L’ultima connessione è per il cavo CAT 5-e, il classico Ethernet, che è usato per collegare il controllo remoto con lunghezze fino a 100 metri.

Il pannello frontale è essenziale: uscita cuffia con potenziometro di livello, ingresso ausiliario per microfono ad alta impedenza che può sostituire quello a lato, già integrato, e con controllo di livello.

Troviamo poi altri quattro potenziometri: Main To Cue Level gestisce il livello della sorgente selezionata per il Cue, Aux Input To Cue e To Main sono associate alle mandate per Cue e Main, con la possibilità di utilizzare Aux direttamente sugli speaker grazie a un pulsante sul controller, e infine un controllo di livello per la coppia Input 4, utile per bilanciare il livello di questo ingresso (per esempio assegnato a un CD Player) con quello delle altre sorgenti per una comparazione. Non c’è pulsante di accensione. La risposta in frequenza va da 1 Hz a 100 kHz, il range dinamico è di 110 dB, il livello massimo in ingresso è di +25 dBu.

Fig. 1 – Il controller esterno

Remote Controller

Leggero e con tutti i pulsanti retroilluminati quando attivi, è dotato di un selettore di volume a scatti. I colori dei pulsanti richiamano la funzione: blu per programmare l’offset del gain e la configurazione, verdi per selezionare ingressi e uscite, arancioni per le funzioni di Mono, Aux To Main, Talkback e Dim, e infine rossi per Mute e Solo, questi ultimi con modalità Latch e Toggle così da poter lavorare più facilmente. Il controller è diviso anche in zone: a sinistra i pulsanti per il setup, la funzione mono e l’attivazione di Aux, in centro la selezione degli speaker e degli ingressi, e a destra la gestione di Mute/Solo, Talkback, Dim (il dimmer è impostato a -18 dB) e controllo di volume.

Programmazione

Monitor ST consente le operazioni classiche di un monitor controller: selezione di una sorgente stereo tra le quattro disponibili e selezione di una coppia di speaker con pulsante dedicato a Sub, con l’eventuale filtro LPF (57 Hz a tre poli) in modo da poter usare differenti coppie di monitor con lo stesso sub. La programmazione, attraverso combinazioni di pulsanti, consente di alterare il gain offset (-10/+4 dB) dei singoli ingressi e uscite fino a -10 dBV, programmare il dimmer sui Main Speaker quando è attivo il Talkback, associare gli ingressi Aux al Talkback. Geniale la funzione PPI, che merita un plauso ed è dettata dall’esperienza in studio: quando il produttore chiede di modificare un mix perfetto, ecco che arriva in aiuto il led blu PPI (Producer Pacification Indicator) che il bravo fonico attiverà, facendo credere che si tratti di un altro mix leggermente modificato. Normalmente il produttore sceglierà il mix richiamato da PPI, che è esattamente identico all’originale. Un trucchetto visivo che, a quanto pare, è molto in uso negli studi americani. Infine ogni Mute attivo, soprattutto in setup surround, può essere disabilitato premendo brevemente Setup.

 

Fig. 2 - Le schede di Monitor ST
Fig. 2 – Le schede di Monitor ST

In prova

I monitor controller saranno sempre più importanti, assieme ai monitor audio, per l’ascolto critico e il lavoro del fonico. La scelta di usare un attenuatore passivo, controllato da relè, premia Monitor ST. Certo si sente il rumore meccanico dei relè, ma questo è l’unico modo sicuro di non avere interferenze sul segnale. Abbiamo inserito Monitor ST in una catena che prevedeva convertitore Prism ADA-8XR e speaker ATC SCM50ASL. Il risultato è da primi della classe. Suono profondo, dettagliato, senza colorazione, preciso e quasi scientifico. La trasparenza e il dettaglio sono ai massimi livelli: non ci sono compressioni sui bassi, i quali scivolano via con tutta la loro dinamica, non ci sono difetti sui micro dettagli e le tracce audio di un mix stereo sembrano dipingersi meglio. Le alte sono vive, mai ruvide e mai granulose. In poche parole è un monitor controller di classe elevata, facilissimo da usare. Il controller esterno si spiega da sé, è sufficientemente contenuto nelle dimensioni per trovare spazio ovunque. Le uniche assenze sono una funzione di inversione di fase sul segnale sorgente, che diventa indispensabile per il controllo degli artefatti, e un minimo di metering, sebbene quest’ultimo non sia essenziale.

La funzione PPI la dice lunga sull’esperienza di Dangerous in studio: un pulsante per accontentare il produttore è sempre più indispensabile! Rimane da valutare se Monitor ST con il DAC opzionale sia interessante anche per uno studio di piccole o medie dimensioni: il D-Box, che unisce entrambe le funzioni sebbene in versioni semplificate, è infatti un killer per qualità audio e prezzo.

 

Fig. 3 - Le connessioni posteriori
Fig. 3 – Le connessioni posteriori

Conclusioni

Monitor ST è una soluzione di eccellente livello qualitativo per qualsiasi studio di registrazione. La qualità sonora è indiscutibile, la flessibilità è centrata sulle esigenze di oggi e la possibilità di usare l’uscita amplificata per un distributore di cuffie risolve i problemi degli studi più piccoli. Il progetto moderno, e tutto sommato semplice, è inoltre garanzia di durata nel tempo. Dangerous si conferma come produttore attento a tutti i dettagli del suono.

Distributore

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