Apertura eddie kramerSchermata 2014-04-02 alle 09.15.34Sono cinque i plug-in creati in collaborazione con Eddie, specifici per voce, batteria, basso, chitarra ed effetti. Alcuni elementi sono comuni: il LED di Sensitivity definisce il livello raggiunto dal plug-in, dove verde indica un valore buono, giallo è ottimale e rosso è molto alto, fermo restando che anche per questi plug-in non esiste una regola fissa per impostare il livello d’ingresso. Gli algoritmi lavorano diversamente secondo i livelli d’ingresso. Osare sul rosso non è poi così inusuale in questo caso, perché quasi sempre non si entra in distorsione digitale.

Guitar Channel

Dotato di controllo sulla compressione (Fig. 1), equalizzatori per medi e alti, e una sezione di effetti per flanger e riverbero, offre tre modalità a scelta tra Rhythm 1, Rhythm 2 e Lead. Le due modalità per chitarre ritmiche tendono a conservare il suono originale. Rhythm 1 ha un compressore particolarmente percussivo, adatto a identificare le pennate e non esagera mai con la colorazione. Vibranti i Treble, quasi fosse aggiunto un po’ di chorus, ma con una Q piuttosto elevata che si fa notare per gradi di compressione elevati. I medi sono invece più equilibrati, adatti a coprire una fascia non sempre molto occupata. Il delay e il riverbero qualche volta ricordano i classici Plate e riverberi a molla degli anni ’60 e ’70, con un suono chiaro, svuotato di medio basse e che non impasta, quasi fosse più un ambience che non un riverbero.
Rhythm 2 gonfia maggiormente il suono, con un lavoro di compressione più trasparente, che non porta mai a esaltare la percussione, ma è anche più efficace nell’innalzare il suono e dare colorazione.

Fig. 1 - Il plug-in Guitar
Fig. 1 – Il plug-in Guitar

I Treble sono differenti, meno ricchi di alte e con un taglio più basso, quasi fosse un bell. Si nota un Q più largo rispetto al modello precedente, e già da soli i Treble sono in grado di ricombinare il timbro senza intervenire sui medi. Mid 2 è spostato più sui medio bassi, può tendere a dare più corpo ma anche a rendere più caotica la banda sui 700 Hz se non si sta attenti. Il riverbero sembra avere più slap ed è più ricco di predelay, conservando le stesse caratteristiche timbriche del modello precedente. Lead porta a territori nuovi: non adatto alla chitarra acustica ma alla classica elettrica distorta, con un suono che diventa più tagliente, caricato sulle medio alte ma anche più vivo.
Il compressore agisce quasi come limiter, schiacciando molto anche i transienti. Le alte questa volta sembrano lavorare intorno ai 5 kHz mentre Mid 2 è intorno a 1,5 kHz, entrambi con un Q basso che non si fa notare. Evidente l’azione di un LPF con frequenza alta, che tende a eliminare gli artefatti di qualsiasi traccia di chitarra elaborata con plug-in. L’insieme dei tre controlli tende a creare un suono ben impastato e cremoso, facilmente inseribile in qualsiasi mix di classico rock. Il Flange è interessante perché non tende ad arricchire di alte, quasi fosse esso stesso filtrato. Il riverbero è ancora chiaro, qualcosa che a Eddie Kramer piace certamente. Globalmente il suono sa di rock moderno, senza entrare nelle distorsioni più estreme da trash ma mantiene una sua personalità, anche riconoscibile.

Vocals Channel
Chiarezza e presenza sono gli aggettivi per definire questo plug-in. Vocals 1 esalta sopra i 400 Hz e taglia chiaramente il suono a 12 kHz, rendendolo quindi più dolce e corposo. Senza aggiustamenti, c’è una lieve esaltazione intorno a 1 kHz. Bass lavora sui 500 Hz mentre Treble funziona più come filtro HPF con frequenza a 1 kHz, così da esaltare soprattutto le medio alte. Il compressore è trasparente, anche sugli attacchi a causa di un tempo di rilascio certamente lungo, forse anche un po’ troppo. Solo sul primo attacco o dopo aver rilasciato completamente, si apprezza l’effetto del compressore con un tempo di attacco piuttosto medio lento. Da notare che la combinazione di Bass con le voci femminili evidenzia un incremento di contenuto armonico.

Fig .2 - Il plug-in Vocals
Fig .2 – Il plug-in Vocals

Il riverbero è più vicino a una Room che non a un Hall, piuttosto chiuso e intimo. Vocals 2 (Fig. 2) è ancora più chiaro come timbro. Taglia molto sui bassi ed esalta intorno e sopra i 5 kHz. Il compressore ha tempi di attacco più veloci, tanto da rendere meno incisivo il suo effetto. Il riverbero è completamente diverso da Vocals 1: è una Hall lunga con un tempo di decadimento altrettanto lungo.
Qualche volta appare più utile per cori e voci eteree, ma può trovare spazio per rendere più spessa la traccia vocale nel mix.

Drum Channel
Di tutti i plug-in, questo è forse il più creativo anche per il tipo di equalizzazione e timbro che impartisce. L’interfaccia è semplice (Fig. 3): si sceglie il tipo di percussione e si agisce sul compressore, sul gate, sull’equalizzazione e gli effetti. Il manuale è del tutto inutile per capire cosa viene usato e come funziona realmente, quindi si procede solo con l’ascolto. BD è dedicato alla cassa che viene esaltata sopra i 2 kHz e sotto i 400 Hz e con un filtro HPF che disegna il timbro. Produce immediatamente profondità, con un compressore veloce in rilascio e in grado di esaltare i transienti. Snare è più cupo, ricco di medio basse e con un compressore che tende invece ad avere tempi di rilascio più lunghi.
Fig 3 EK DrumsLavorando su Treble e Bass si scava sui medi, qualcosa che non ci si aspetta normalmente, ma che definisce la posizione del rullante nel mix senza occupare spazio. Il compressore di Toms ricorda molto la distorsione introdotta da compressori valvolari tirati per il collo, con comportamento più da effetto di dinamica che non di controllo.
I due controlli di Treble e Bass sono selettivi e consentono di trovare la frequenza corretta per esaltare formanti differenti. Gli Overhead sono neutri come suono e Treble lavora sopra i 10 kHz, senza esagerare mai. Qualcosa di simile si trova anche in Room, con un incremento intorno ai 4 kHz, ma senza una compressione tale da poter lavorare sull’ambiente in modo creativo. La parte più divertente di Drum Channel è la sperimentazione su strumenti completamente differenti, perché si ottengono risultati nuovi e molto freschi. Per dimostrarlo ho usato un loop di tabla applicando alcuni modelli diversi (vedi sito Internet).

Fig. 4 Eddie Kramer  in studio
Fig. 4 – Eddie Kramer in studio

Bass channel
Oltre alla batteria, Eddie Kramer deve essere un vero appassionato di bassi, perché il plug-in per il basso fa quasi miracoli (Fig. 5). Studiato per dare presenza, rimanere grosso e stagliarsi nel mix, ha due modalità. Bass 1 è meno compresso e lascia più libera la dinamica, con una esaltazione intorno a 1,5 kHz.

Fig. 5 - Il plug-in Bass
Fig. 5 – Il plug-in Bass

Il compressore ha tempi di attacco medi con rilascio veloce, adatto a esaltare l’attacco sulla corda. Toglie quella sensazione di dull tipica di alcune riprese valvolari, e disegna bene il contorno, rendendolo pronto all’uso. Qui conviene lavorare in giallo sulla sensibilità, così da arricchire di un po’ di distorsione il suono.
Bass 2 è più compresso e aggressivo, con meno carico sul Bass, un’esaltazione intorno a 650 Hz e ai 9 kHz. Si sente anche l’aggiunta della seconda e terza armonica. Il timbro è differente dal primo, forse meno universale ma certamente con carattere.

Effects Channel
Delay a nastro a gogo (Fig. 6). H-Slap emula un delay a nastro con velocità a 15 ips associato a un riverbero plate EMT. Z-Slap è un delay più lungo, realizzato a 7,5 ips, con un lieve feedback e un plate con decadimento più lungo. Z-Slap rimane un delay piuttosto scuro, con elementi di riverbero chiaro.

Fig. 6 - Il plug-in Effects
Fig. 6 – Il plug-in Effects

Un ascolto vale più delle parole, e quindi ho messo un esempio audio con il solo delay. L’interfaccia permette infatti di mandare in uscita solo l’effetto senza suono originale e poi l’esempio mixato. H-Slap ha una maggiore quantità di delay con feedback, che si nota subito, e un suono più chiaro, ma con meno definizione di Z-Slap. I risultati che si ottengono sono originali, soprattutto per la pasta sulle medio alte che si produce.

In prova
Avevo già lavorato con i plug-in di Tony Maserati, e ora con Eddie Kramer il quadro si fa più chiaro. Per quanto molti dicano che siano bundle adatti per chi ha fretta e vuole subito un risultato, i plug-in di Eddie sono interessanti anche per sperimentare su tracce differenti da quelle a cui sono destinate. Il timbro di Eddie si sente, l’ho riconosciuto immediatamente anche solo ascoltando l’ultima sua produzione di Jimi Hendrix.
Ci sono le alte frizzanti (quasi un marchio di fabbrica) e le medio basse tutte presenti. L’ho provato su un mix rock, senza stare lì a ricostruire catene di plug-in, e il risultato è davvero buono. Il tweaking (la modifica e l’impostazione dei parametri) è veloce e ben percepibile dalle orecchie. Le migliori realizzazioni sono su Drum e Bass. Vocals talvolta è anche un po’ troppo leggera.
Per le chitarre ci vorrebbe qualche preset in più, ma ci si può lavorare velocemente. L’effetto di questo bundle è subdolo: dopo qualche ora l’idea di dover costruire una channel strip a singoli elementi, per imitare questo suono, diventa un’irritazione. Se le curve di equalizzazione si possono facilmente riprodurre, la situazione è più difficile per i compressori. È evidente che sono stati usati compressori ottici o FET, così almeno dicono le mie orecchie. Ringrazio Waves ed Eddie per aver tenuto sotto controllo le frequenze più alte: tra i plug-in, questi tendono a tenere un buon controllo sulle distorsioni digitali sopra i 10 kHz, sebbene non siano puliti al 100% e ci siano fenomeni di aliasing sopra i 12 kHz che tendono a rendere meno limpide le alte frequenze. Un difetto, questo, comune anche ad altri plug-in concorrenti.

Schermata 2014-04-02 alle 09.08.34Conclusioni
Chiunque desideri lavorare velocemente su un mix o, semplicemente, voglia arrivare a risultati veloci e credibili in ambito rock, dovrebbe valutare l’acquisto di questo bundle. I caratteri timbrici di Eddie Kramer ci sono, alcuni compressori sono senz’altro di ottimo livello e le curve di equalizzazione, praticamente già impostate, sono subito operative.
Un fonico professionista è in grado di ottenere gli stessi risultati con equalizzatori e compressori di alta qualità, ma non sembra essere questo l’obiettivo del bundle. La comodità dei risultati fa dimenticare la quasi totale assenza di controllo sui compressori, ma questo è il taglio voluto da Waves. L’idea funziona!

 

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