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Dimentichiamo tutto quello che sappiamo degli altoparlanti. Disney ha studiato un metodo di produzione per altoparlanti che utilizza stampanti 3D per produrre un altoparlante elettrostatico che può assumere praticamente qualunque forma, anche quella di una paperella.

Questi altoparlanti relativamente semplici per ora richiedono un po’ di assemblaggio, ma come afferma Yoshio Ishiguro, al lavoro per Disney Research a Pittsburgh, “tra 5 o 10 anni, una stampante 3D potrà usare materiali conduttivi annullando completamente ogni fase di assemblaggio”.

Il metodo sviluppato da Ishiguro e Ivan Poupyrev, nei laboratori Disney Research, è stato presentato il 29 aprile alla Conference on Human Factors in Computing Systems (CHI) a Toronto.

Questo tipo di tecnologia permette l’integrazione del suono su virtualmente qualsiasi oggetto. Ogni altoparlante può anche trasmettere ultrasuoni, che permetteranno anche il tracking o l’identificazione per una possibile integrazione con giochi o sistemi interattivi. L’oggetto può anche essere maneggiato senza un evidente deperimento del suono, quindi è possibile anche un feedback tattile. L’emissione avviene su tutta la superficie 3D, oppure in porzioni separate.

Gli altoparlanti sono basati sulla tecnologia elettrostatica, esplorata già nei primi anni ’30, ma mai ampiamente adottati. Questo tipo di diffusore è più semplice degli altoparlanti elettromagnetici convenzionali e non contiene parti mobili: ciò lo rende adatto alla produzione con una stampante 3D.

Un altoparlante elettrostatico è costituito da una membrana conduttiva sottile e un elettrodo / piastra, separati da uno strato d’aria. Un segnale audio viene amplificato ad alta tensione e collegato all’elettrodo; caricando l’elettrodo, una forza elettrostatica si sviluppa tra questi e il diaframma, causando una deformazione del diaframma che produrrà il suono seguendo le oscillazioni del segnale audio.

Questo tipo di altoparlanti non ha una buona resa sulle basse frequenze, ma è molto efficace per suono ad alta frequenza, come canti di uccello o anche voce umana. Il livello per ora si attesta sui 60 dB, adeguati per piccoli oggetti maneggiabili.

Ishiguro e Poupyrev hanno creato la superficie conduttiva verniciando l’oggetto con una vernice spray al nichel, sviluppando un metodo per creare diaframmi “full body” usando lo stampo in negativo realizzato con la stampante 3D e poi ricoprendo con del polietilene. Tutti questi passaggi saranno eliminati con l’ascesa delle stampanti per materiali conduttivi.

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