End-toEnd, US, Data Center Stacks, High-res TIF, 72.4MB_mr

Il Campionato Mondiale di calcio in Brasile è un fantastico esempio di come il nostro consumo di dati e contenuti stia cambiando. I grandi eventi sportivi come la Coppa del Mondo e le Olimpiadi stanno rapidamente diventando, in primo luogo, eventi digitali. Ad esempio, oltre un milione di utenti ha guardato l’anno scorso la finale di Wimbledon dai loro tablet e il sito della BBC Sport ha riferito che il 64% di tutte le richieste proveniva da dispositivi mobili durante quella partita.

Questo trend di sicuro continua con la Coppa del Mondo 2014, con dati di ascolto previsti molto diversi da quelli di qualsiasi altro anno, dovuti alla proliferazione dei dispositivi mobili. Con le partite in Brasile fissate in corrispondenza della fine della giornata di lavoro, degli spostamenti dei pendolari verso casa e nelle ore notturne, la “dipendenza” da altri dispositivi collegati per seguire i match aumenterà di sicuro. Infatti, si stima che il 63% le guarderà tramite computer, il 23% da smartphone e il 25% da tablet (dati YuMe, qui trovate l’infografica)

Per i tifosi questa è una notizia fantastica, ma l’aumento di consumo di contenuti media da dispositivi portatili creerà una sfida per coloro che hanno il compito di garantire un elevato livello di prestazioni di rete. I team IT conoscono fin troppo bene l’impatto che un gran numero di utenti in streaming video può avere sul business, con il 42% dei professionisti IT che afferma che gli eventi popolari come le Olimpiadi o la Coppa del Mondo influenzano negativamente la performance della loro rete.

Con milioni di occhi a guardare ogni tiro, ogni contrasto, ogni goal e ogni minuto di gioco e replay, la Coppa del Mondo sembra destinata a diventare la massima prova per la rete, che riflette la sfida che le aziende devono affrontare. Nel cercare di implementare tecnologie nuove e in evoluzione – come il cloud, Big Data, Machine-to-machine, Bring Your Own Device (BYOD) e la mobilità senza soluzione di continuità – devono evitare di fare un “autogol”. La crescente pressione sulle reti che, troppo spesso, fanno ancora affidamento su tecnologie obsolete, si sta dimostrando un significativo ostacolo per il successo.

Le reti di oggi sono sostanzialmente le stesse di quelle realizzate 20 anni fa, progettate per un numero relativamente ridotto di PC. L’elevato numero di “​​connected things” – da tablet e smartphone alla tecnologia indossabile e alle auto che si guidano da sole – che fanno parte del mondo di oggi, richiede un approccio diverso. La rete che abbiamo attualmente non è stata progettata per questo nuovo mondo. Un approccio più intelligente, più flessibile sarà necessario in quanto i volumi di dati associati a eventi come la Coppa del Mondo diventano sempre più la norma per le attività quotidiane.

Per supportare questo tipo di domanda, le arene sportive e gli organizzatori stanno diventando significativi esempi di best practice nello sviluppo di infrastrutture IT super-scalabili, ma totalmente bulletproof. Le organizzazioni fanno ancora affidamento su tecnologia obsoleta, mentre potrebbero considerare la Coppa del Mondo come un’evidente necessità di effettuare maggiori investimenti in infrastrutture di rete scalabili e flessibili.

Considerando la Coppa del Mondo come un’opportunità per conoscere la forza delle reti, le aziende possono utilizzare le prossime settimane come una preziosa occasione e rendersi conto che, per le future Coppe del Mondo, l’unica causa di ansia saranno i calci di rigore.

Di Paolo Lossa, Regional Manager di Brocade Italia e Iberia.
Brocade offre soluzioni di networking open standard ad alta densità che supportano le strategie di consolidamento, ottimizzano il cloud e semplificano le operazioni di business continuity.

YuMeWorldCupInfographicUS