satellites-gravity_02-1teamLab è uno studio giapponese che sperimenta l’arte tridimensionale e la prospettiva della cultura occidentale esplicitandola però sotto la tradizionale “bidimensionalità” (il virgolettato è d’obbligo) della cultura giapponese. Quella presentata è una opera di una serie di opere di ricerca sull’acqua.

Grazie ad un lavoro per il Museo d’Arte Contemporanea di Tokyo, lo studio analizza il rapporto tra l’acqua e la microgravità, ovvero la gravità dovuta all’interazione delle masse presenti nello spazio (ad esempio un satellite) e senza l’influenza della gravità terrestre. La mostra, intitolata Universe of Water Particles Under Satellite’s Gravity (Universo di particelle d’acqua sotto gravità di un satellite), si compone di un modello in scala 1:1 del satellite ALOS-2 su di cui viene proiettata la “pioggia” d’acqua.

L’acqua viene espressa come continuum di centinaia di migliaia di particelle che scorrono secondo l’interazione tra molecole calcolata al computer. Le particelle d’acqua che colpiscono il satellite rimbalzano e circolano intorno al satellite fino ad evaporare. La simulazione del flusso d’acqua è stata realizzata selezionando lo 0,1% delle particelle e disegnando le linee in relazione al loro movimento. La cascata è la combinazione di queste linee. Lo spazio 3D è rappresentato tramite la struttura logica spaziale dell’arte ancestrale giapponese.

Sotto, un esempio video degli algoritmi studiati da teamLAB (questa volta la gravità è quella terrestre):

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