step12“Quando abbiamo iniziato a progettare la KH8 abbiamo voluto realizzare un sistema che avrebbe stabilito un nuovo standard nella sua categoria in termini di prestazioni, praticità, portabilità, installazione e gestione.” Così specifica il sito K-Array, il giorno dopo la presentazione ufficiale ai distributori mondiali. Ma cosa è quindi il KH8?

Schermata 2014-10-10 alle 18.54.37K-Array ha chiamato il sistema con in nome di Firenze, città che sorge non troppo lontano dalla sede del costruttore italiano. Visto il nome, così importante, è facilmente comprensibile che il sistema è l’ammiraglia dell’attuale catalogo K-Array.

Si parla di Beam Steering, ovvero “sterzamento” che permette di coprire aree determinate e escludere l’emissione su altre aree, controllare la direttività, ottenere un campo sonoro uniforme ecc… Lo avevamo spiegato in un articolo.

Ogni unità KH8 ha 8 canali DSP a bordo per controllare i componenti in modo indipendente. Ognuno degli 8 canali è progettato per caricare FIR e delay per ottenere uno steering perfetto. All’interno di ogni unità sono installati:

8 X 8” woofer con magnete in neodimio con gola da 2.5”

8 X 4” woofer con magnete in neodimio con gola da 1.5”

4 X 1.4” driver a compressione con magnete in neodimio con gola da 1.5”

Teoricamente la colonna dell’array dovrebbe essere rettilinea per garantire un rapporto ottimale tra sorgenti sonore. Tuttavia, in molti casi, per coprire adeguatamente l’intera area di ascolto la colonna deve essere curvato in una “J” o “banana”, che permette di controllare l’angolo di ogni diffusore. La configurazione “J” è attualmente la soluzione più diffusa e con le migliori prestazioni, ma ha anche evidenti limiti in termini di praticità. Il sistema KH8 risolve tutti questi problemi grazie ad un approccio completamente nuovo: il cluster di altoparlanti è come da tradizione appeso in verticale, ma ogni unità ha la possibilità di essere inclinata totalmente e indipendente (da qui il nome “STEP ARRAY”). Il risultato è quello di ottenere un fronte d’onda che ha la curvatura desiderata da un cluster perfettamente verticale.Un sistema di 24 KH8 unità può essere installato in soli 10 minuti. Questo è possibile perché non è necessario smontare l’intero cluster: gli altoparlanti sono ancorati in gruppi di tre all’interno di telai rigidi (frame) che possono essere collegati rapidamente per creare cluster più lunghi (fino a 24 unità in un cluster). Tre frame da tre unità si possono stoccare, cablati via LK25 Socapex, su un dolly standard per ottimizzarne il trasporto. Rispetto ai sistemi tradizionali che richiedono il cablaggio e collegamento meccanico per ogni diffusore (come minimo 3 punti), il KH8 permette di risparmiare molto tempo. La portabilità e la facilità di montaggio sono solo alcuni dei vantaggi di uno “step array”. Ad esempio, si supponga di voler cambiare l’angolo di inclinazione di un altoparlante quando il cluster è già stata issata: con il KH8 non è necessario tirare il gruppo verso il basso, è sufficiente che qualcuno cambi l’inclinazione della singola unità diffusore, operazione che non richiede più di qualche minuto. Inoltre, lo “step array” riduce al minimo l’ingombro del cluster e consente la massima libertà di appendimento.

INFO: K-Array

distribuita per l’italia da EXHIBO