ROUNDABOUT - EDINBURGH INTERNATIONAL FESTIVAL 2014
ROUNDABOUT – EDINBURGH INTERNATIONAL FESTIVAL 2014 – Foto di Paul Zanre

Roundabout (rotatoria) è un progetto di spazio teatrale trasportabile di Lucy Osborne, Emma Chapman e Howard Eaton in collaborazione con Charcoalblue. Il Roundabout può essere allestito in un giorno e mezzo e utilizza una tecnologia plug’n play: permette al pubblico di vedere ogni spettacolo di Paines Plough come è stato originariamente progettato, mantenendo una alta coerenza drammaturgica di audio, luce e azione scenica. Tutta l’illuminazione custom è realizzata da Howard Eaton Lighting Ltd, con un progetto che offre molte opzioni di illuminazione: oltre 627 LED nel soffitto controllabili singolarmente che permettono anche l’esecuzione di animazioni ed effetti. I LED sono un mix di RGBW bianchi dinamici, con la sfida di imitare le sorgenti al tungsteno tramite LED.  Il sistema di controllo, realizzato in collaborazione con Avolites tramite Sapphire Touch, è stato adattato per soddisfare le esigenze dei vari progetti luci, consentendo la mappatura dei pixel anche come se fossero un impianto tradizionale teatrale. Non è visibile nessun cavo o impianto tradizionale, sia sonoro che illuministico, creando uno spazio architettonico teatrale tutto nuovo. Ogni triangolo contiene 9 sorgenti LED RGBW (Red, Green, Blue, White) e 36 sorgenti LED WW+CW (Warm White e Cool White), mentre il cerchio centrale contiene 84 LED RGBW e 108 sorgenti WW+CW LED. Tutte le sorgenti sono OSRAM OStar + lenti da 13°; 12 universi DMX sono necessari per il controllo. L’audio è affidato a 6 diffusori EM Acoustics e tre subwoofer, permettendo un ascolto stereofonico per ogni spicchio. Dal progetto roundabout è nata la StudioThreeSixty, una nuova azienda, ci dice Emma Chapman “nata con l’intento di progettare e creare architetture con un approccio olistico per spazi pubblici e spazi teatrali”.

INFO:StudioThreeSixty.uk