Biagio Antonacci 2014 (foto Moz)

Il 6 novembre è stato siglato, presso il Palazzo della Cooperazione a Roma, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli artisti, tecnici, amministrativi dipendenti da società cooperative e imprese sociali nel settore della produzione culturale e dello spettacolo, come annuncia Confcooperative.

Il CCNL è il primo del settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative che prevede la disciplina di tutte le attività e le figure professionali dello spettacolo, oltre un rafforzamento delle relazioni industriali nel settore.

La trattativa ha avuto come promotori Agci Culturalia, FederCultura Confcooperative, Legacoop Settore Cultura, per le centrali cooperative, e Slc Cgil, Fistel CISL e Uilcom Uil, per le organizzazioni sindacali.

Slc-Cgil dichiara che nell’accordo vengono disciplinati il lavoro intermittente, l’apprendistato, il diritto alla sicurezza e integrità dei lavoratori, orari e riposi in tournee, il lavoro a distanza, tabelle retributive da cui deriveranno tabelle minime di settore. Ma soprattutto definisce professioni dello spettacolo per troppo tempo sconosciute.

Secondo Confcooperative  il valore della cultura va espresso anche attraverso il rispetto di regole certe e negoziate e che vada combattuta la concorrenza sleale di chi si improvvisa e destabilizza il mercato come le false cooperative.

Il comunicato è disponibile QUI