Fig1Una interfaccia audio Thunderbolt/USB rivolta agli studi e project studio più avanzati ed esigenti, tutto incluso.

Con questa interfaccia Antelope propone la soluzione all-in-one per il project studio con mire professionali. Sia che la si guardi dal punto di vista delle connessioni audio, digitali ed analogiche, per il potente DSP FPGA o per il clock AFC a 64 bit, la Antelope Orion Studio stupisce. Lasciatemelo dire, è anche bella da vedere.

di Lorenzo Alberti

Connessioni audio

Il sistema prevede un numero base, via porta USB, di 24 flussi audio espandibile a 32 collegando la scheda via Thunderbolt. I canali audio fanno riferimento a dodici ingressi mic/Line (XLR combo) di cui i primi quattro impostabili anche ad alta impedenza per la connessione diretta di strumenti musicali. La gestione dei parametri dei pre e di molte altre funzioni è esclusivamente via digitale, quindi archiviabile in un file delle impostazioni richiamabile, tramite pannello sul device o via software con l’applicazione di management Orion Studio.

Orion-Studio-Back-panel
Il pannello posteriore della Antelope Orion Studio

La sezione D/A invece è risolta da sedici uscite linea divise su due connettori D-Sub (comode per collegare un pre tipo l’MP8) e da due uscite per il Re-Amping, due uscite cuffie programmabili separatamente e da due uscite stereo monitor selezionabili alternativamente. Nel dominio digitale troviamo un I/O di sedici canali su due porte ADAT optical ed uno stereo su protocollo elettrico s/pdif. Orion studio prevede anche un collegamento In/Out del wordclock su BNC.

Le connessioni sono principalmente situate posteriormente salvo i quattro ingressi mic/line/Hi-Z, le due uscite cuffia e le due dedicate al reamping che sono sul pannello anteriore. Qui troviamo anche il display LCD, un encoder, con funzione anche di pulsante e gli switch necessari alla navigazione e programmazione del menù.

La scheda utilizza driver ASIO (Windows 7 e superiori) e Core Audio (Apple Mac OSX 10.8.5 e superiori) ed è compatibile, infatti, con le due maggiori piattaforme presenti sul mercato. In questo senso sarebbe auspicabile anche un driver per Linux cui spetta troppo spesso la posizione di terzo incomodo ma che si rivela utile in molte attività.

Fig.2 L'interfaccia di controllo con visualizzato il Mixer1 che mette a disposizione il riverbero proprietario AuraVerb
Fig.2 L’interfaccia di controllo con visualizzato il Mixer1 che mette a disposizione il riverbero proprietario AuraVerb

Installazione ed uso

Scaricati i driver e l’applicativo dalla rete al primo lancio Orion Studio verifica la versione del bios della scheda eprocede all’eventuale aggiornamento. A seguire viene richiesta la registrazione sul sito del produttore per l’attivazione.

L’interfaccia è densa di controlli e parametri (fig.2) e si sente la mancanza della possibilità di allargare la finestra. Organizzata nei tab Routing, Mixer, Effect e Meter, Orion Studio svolge la gestione e programmazione di tutti gli ingressi analogici (gain, 48V, polarità e link tra canali contigui) e digitali (trim).

Fig.3. La matrice. Le uscite ed ingressi delle diverse tipologie di connessioni, anche virtuali, supportate sono caratterizzate dal colore. L'assegnazione si effettua semplicemente con una funzione drag&drop della casella sorgente su quella destinazione
Fig.3. La matrice. Le uscite ed ingressi delle diverse tipologie di connessioni, anche virtuali, supportate sono caratterizzate dal colore. L’assegnazione si effettua semplicemente con una funzione drag&drop della casella sorgente su quella destinazione

Tramite la matrice (Fig.3) si possono liberamente assegnare i flussi in ingresso a qualunque uscita o layer interno arrivando persino a creare delle tracce virtuali da assegnare alla DAW.

Il tab Effect è una pagina interessante che, sfruttando il DSP residente nella scheda audio, permette di gestire sedici strip channel (fig.4) in cui si possono inserire fino a otto plug-in: tre tipi di equalizzatore, uno proprietario e le emulazioni dei Pultec EQP-1 e MEQ-5, un compressore, semplice e molto aggressivo e le emulazioni di tre tipi di testata e cassa per chitarra (Mesa Boogie Rectifier, Vox AC30 e Fender The Twin Blackface).(Fig.5) In quest’ultimi algoritmi casa madre ha profuso notevoli energie che hanno restituito un risultato notevole e che aggiunge una tavolozza di colori per i chitarristi molto interessante. Per l’inserimento delle strip channel nel flusso audio l’utente deve indirizzare, via matrice, il segnale da elaborare all’ingresso della sezione (AFX IN) e la relativa uscita all’ingresso virtuale prescelto. Interessante notare che grazie alla versatilità della matrice è possibile sfruttare l’effettistica di Orion Studio creando semplicemente una mandata send/return di un canale della propria DAW.

Fig.4. La channel dtrip. Equalizzatore quattro bande, bande esterne shelving ed interne peaking e compressore. Manca solo il sidechain.
Fig.4. La channel strip. Equalizzatore quattro bande, bande esterne shelving ed interne peaking e compressore. Manca solo il sidechain.

Nel tab Mixer troviamo quattro diversi layer di Mix cui è possibile assegnare ad ognuno fino a 32 flussi audio liberamente selezionabili dall’utente. L’uscita di ogni Mix è indirizzabile ovunque, che sia un uscita fisica, un canale stereo di un’altro Mix o un ingresso della nostra DAW.

Fig5
Le nuovissime emulazioni di Ampli per chitarra, sviluppate in collaborazione con la software house italiana OverLoud.

Impressioni

La sezione AD/DA è magnifica e la possibilità di interfacciare fino a 32 canali (via Thunderbolt) di flusso audio a 192kHz 24bit è entusiasmante. Il clock è gestito tramite il Acoustically Focused Clocking (AFC) a 64-bit , esclusiva di Antelope. Particolare interessante è la disponibilità del sample-rate a 32kHz, tipica in ambito broadcast radiofonico e raramente disponibile. L’uso di un Mix è semplice e la disponibilità delle sedici strip channel è ottima anche per realizzare un buon mix grezzo. La matrice non è proprio di uso immediato e sarebbe auspicabile una alternativa classica. I preamplificatori microfonici hanno evidenziato una ottima dinamica e precisione. Il riverbero embedded nel Mix1 è migliorabile e anche la scelta della mandata effetto pre-fader è curiosa, in ogni caso è risultato utile e funzionale.

Conclusioni

Eccellente prodotto, al pari delle altre interfacce Antelope. Speriamo che venga quanto prima ampliata la dotazione di plug-in. Estremamente interessante per il mercato Pro, quando si ha bisogno di ingente potenza in pochissimo spazio.

ON OFF
  • Qualità dei convertitori
  • DSP interno potente
  • Numero di canali audio gestiti
  • Sofware di controllo poco intuitivo
  • No driver Linux

 

INFO
Orion Studio è prodotta e distribuita in Italia da Antelope Audio
Prezzo a listino (IVA inclusa):
€ 2.890,00
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