fig6piccolaDa RCF la proposta di un mixer digitale compatto e ben suonante, interamente gestito via rete Lan o Wireless con un’interfaccia completa e di semplice gestione

di Lorenzo Alberti

M18 fa parte delle piccole soluzioni audio che eliminano il controllo hardware diretto dei parametri delegandoli ad applicativi su portatili o tablet, ma non solo. Questo risulta vantaggioso per i minori costi dell’oggetto associati a tutte le peculiarità dei sistemi digitali comprese le interessanti emulazioni di outboard audio e di strumentazione musicale, quali amplificatori per chitarra e basso stack e combo, anche vintage. Potete lasciare gliamplificatori a casa.

Il mixer RCF M18 prevede l’uso di un tablet iOS (Apple) o con sistema Android OS, l’installazione della app Mix remote è semplice e la rete wireless, sistema d’elezione per la gestione dell’M18, risulta decisamente efficace. L’interfaccia di Mix Remote è di immediata comprensione e navigazione per la maggior parte dei parametri. L’AD/DA è a 48kHz 24bit con elaborazione interna a 32bit in virgola mobile.

Il ben ragionato pannello posteriore, con tutti gli I/O utili ad una band in tour
Il ben ragionato pannello posteriore, con tutti gli I/O utili ad una band in tour

M come Magica scatola

Appena preso in mano l’M18 stupisce per la dimensione contenuta, 2U in altezza ed una larghezza e profondità dell’ordine, rispettivamente, dei 30 e 20cm, il peso di soli 2,5kg e gran densità di connettori audio e di servizio sul pannello posteriore. Scelte gradevoli la presenza dei connettori combo Neutrik per gli ingressi 7/8 e i dieci ingressi linea, di cui i primi due selezionabili Hi-Z e che tratteremo a parte, la porta USB per la registrazione del Main Out e gli aggiornamenti e l’ingresso footswitch di tipo TRS che permette di gestire due parametri distinti. La magia vera, però, è tutta nelle sonorità che questo piccolo oggetto permette di ottenere.

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Rack sezione ingresso

M come Mixer

La dotazione della sezione d’ingresso si presenta come un rack completo e rigidamente declinata in sezione d’ingresso (guadagno, phase reverse e HPF), gate, compressore e, in una finestra dedicata, l’equalizzatore. La sezione delle dinamiche è funzionale senza particolari richiami ad outboard analogico, la sezione di eq risulta interessante ed è a quattro bande con Low e High shelving e le due centrali full parametric. Il Q è variabile da wide a narrow permettendo tagli molto focalizzati. Per gli utenti meno esperti è disponibile la versione easy in cui le bande shelving diventano fisse e quelle centrali passano a semiparametriche. RCF ha inoltre realizzato una gran quantità di videotutorial in inglese e italiano per i meno esperti, disponibili nel sito aziendale e nella pagina youtube.

Sono declinati tre diversi algoritmi:

  • Modern: visualizzazione grafica tipica dei plug-in con intervento trasparente e focalizzato
  • Vintage: emulazione che replica la modalità e le nuance del Neve 1081
  • Smooth: quest’ultimo permette di modulare l’inviluppo delle bande shelving

Segue la sezione del routing verso le tre mandate effetti e le sei ausiliarie. Quest’ultime sono suddivise nelle prime quattro fisse pre-fader e le ultime due selezionabili pre/post fader. La gestione delle mandate ausiliarie è possibile per singolo canale su tutte le mandate, sia efx che aux, che singola mandata su tutti i canali. Nella pratica gestendo un palco è possibile fare il livello di mandata del singolo canale su tutti i monitor oppure gestire simultaneamente i livelli di tutti i canali in uso su di una mandata specifica.

Attualmente non ci sono group bus ma è possibile associare i fader a uno dei quattro DCA (Digital Control Amplifier) disponibili per una gestione rapida di più canali ad esempio il microfonaggio di una batteria acustica.

La finestra mixer visualizza i fader di volume ed i panpot a gruppi di otto canali e comprende i diciotto ingressi, i ritorni degli effetti, i master dei DCA, gli ingressi track (il player da porta usb) ed il master. Si possono creare canali stereo associandoli nella finestra di Setting.

Ci sono due diverse tipologie di effettistica, la prima è associata alle tre mandate e si compone di tre diversi moduli, organizzati in un rack virtuale, suddivisi in riverbero (hall, room, plate e ambience), delay (stereo, vintage e dual) e modulation (chorus/flanger, tremolo e pitch shifter). La seconda sono due diverse tipologie di catene poste in insert su quattro canali a coppie di due. Entrambe replicano i tipici effetti in uso a chitarristi e bassisti ed hanno in comune le emulazioni di pedalini di pitch/modulazione e delay cui, nella versione estesa, si aggiungono le distorsioni e gli amplificatori.

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La pagina Mastering di Mix Remote

M come Master

Sul master troviamo una catena di mastering efficace composta da Warmer (emulatore valvolare), Xciter e Maximizer. Chiude un eq grafico a 31 bande con una propria finestra. A testimonianza dell’oculatezza del progetto troviamo che il registratore virtuale, che campiona a 48kHz e indirizza il suo flusso verso la porta usb, preleva il segnale prima dell’eq grafico, ovvero ignora gli eventuali aggiustamenti apportati per ottimizzare l’impianto di diffusione. Una piccola chicca la troviamo nella finestra mixer dove toccando il logo RCF il fader del master viene sostituito dai tasti mute di tutte le uscite, degli effetti e dei DCA.

M come Musica, Maestro

Come già accennato sono disponibili quattro catene di effetti poste in insert sui canali 5/6 o 7/8 alternativamente e sugli ingressi Line/Hi-Z 9/10. Di particolare interesse sono quest’ultimi in quanto catene dedicate alla cesellatura del suono di chitarre e bassi elettrici. Siamo rimasti veramente impressionati dalla qualità superiore di queste emulazioni che vanno ben oltre a tanti plug-in blasonati di note softwarehouse. La distorsione risulta ricca e cremosa con delle emulazioni di amplificatori estremamente reali, talvolta anche più accattivanti degli originali, risposta velocissima al transiente, da nostra misurazione inferiore a 1ms, non si percepisce alcun ritardo e viene catturato ogni dettaglio delle pennate anche nell’esasperazione degli armonici artificiali. Da questo punto di vista ci sentiamo di consigliare alla RCF di valutare lo sviluppo parallelo di un plug-in per le daw o di un modulo hardware specifico. Anche le effettistiche sono entusiasmanti e l’octaver ci ha deliziato. Le emulazioni dell’amplificatore includono modelli vintage, moderni ed Hi-Gain dei più noti produttori e uno di direct inject per l’emulazione del suono di una acustica. L’ordine degli effetti è liberamente modificabile semplicemente trascinando l’icona relativa nella posizione desiderata. Chapeau RCF!

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Conclusioni

RCF M18 non è un giocattolo, è uno strumento professionale e ben costruito. Non ci resta che confermarlo consigliandolo ai musicisti, cui peraltro è rivolto, ma anche ai professionisti per un sistema agile e di qualità in tutte le situazioni snelle come piccoli locali o situazioni tipo showcase. Vista la comodità e praticità, già immaginiamo il noleggio di un kit con un sistema audio RCF Evox, il mixer M18, cavi e microfoni in un comodo pacchetto da inserire comodamente nel bagagliaio. Avanza anche lo spazio per le luci, gli strumenti musicali!

ON

  • Numero e tipo ingressi
  • Suono
  • Emulazioni amplificatori
  • Interfaccia
  • Prezzo

OFF

  • Solo due aux selezionabili pre/post
  • 48V a gruppi di quattro

INFO

Prezzo a listino (IVA esclusa)

RCF M18: € 499,00

Prodotto e Distribuito da RCF